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Marasco: “Il Candelaro non è una fogna di Capitanata, il mare non è una discarica”

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Marasco: “Il Candelaro non è una fogna di Capitanata, il mare non è una discarica”

COMUNICATO STAMPA 

Corpo Volontari CIVILIS – Ispettori Ambientali Territoriali Forestali 

Giuseppe Marasco – Comandante Nazionale e Consigliere Comunale di Manfredonia 

Oggi ho documentato con foto e video-denuncia l’ennesimo scempio: le acque del Torrente Candelaro si presentano torbide, scure, maleodoranti, con colorazione da liquami fognari. Tutto l’anno. Da sempre. 

Eppure, a pochi chilometri, i Torrenti Cervaro e Carapellescorrono limpidi e cristallini fino al mare. La differenza è sotto gli occhi di tutti. 

Questa è la foto: acque marroni, schiuma, moria di ecosistema. Questo è il veleno che ogni giorno arriva alla foce del Candelaro a Siponto, nel Golfo di Manfredonia. Avvelena il mare, la pesca, il turismo, la salute dei cittadini.

50 anni di crimine ambientale

Mi batto da oltre 40 anni per questo disastro ecologico. Chi inquina il Candelaro sta commettendo un reato continuato contro il territorio di Capitanata. E io chiedo: dove sono le Istituzioni? 

Nella mia video-denuncia ho citato tutti: dal Sindaco di Manfredonia al Presidente della Provincia di Foggia, dal Presidente della Regione Puglia a tutti i Deputati e Senatori eletti in Capitanata, di qualsiasi colore politico. 

È possibile che nessuno veda? Che nessuno agisca? Che nessuno bonifichi? 

Le leggi violate

1. D.Lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambientale 

– Art. 137: Scarichi di acque reflue senza autorizzazione o con superamento dei limiti. Pena: arresto da 2 mesi a 2 anni. 

– Art. 192: Divieto di abbandono di rifiuti liquidi nei corsi d’acqua. 

2. Art. 452-bis Codice Penale – Inquinamento ambientale 

Chiunque cagiona una compromissione o un deterioramento significativo e misurabile delle acque è punito con la reclusione da 2 a 6 anni. 

3. Direttiva Europea 2000/60/CE – Direttiva Quadro Acque 

Obbligo per lo Stato e le Regioni di raggiungere il “buono stato ecologico” dei corpi idrici. Il Candelaro è fuori da ogni parametro. 

Il danno

– Ambientale: distruzione della fauna ittica, moria della biodiversità, eutrofizzazione.- Economico: colpo al turismo e alla pesca del Golfo di Manfredonia. Chi fa il bagno nei pressi della foce di Siponto?- Sanitario: rischio batteriologico per cittadini e bagnanti. Cattivo odore insopportabile per i residenti. 

Chiediamo con forza

1. Convocazione urgente di un Tavolo Tecnico in Prefettura con Regione, Provincia, ARPA Puglia, Consorzio di Bonifica, Carabinieri Forestali e tutti i Sindaci del bacino del Candelaro. 

2. Piano straordinario di controlli ARPA con campionamenti settimanali alla foce e lungo l’asta del torrente per individuare gli scarichi abusivi.3. Bonifica immediata e depurazione: fondi PNRR e regionali per collettare tutti gli scarichi civili e industriali ai depuratori.4. Denuncia in Procura: il Corpo Volontari CIVILIS trasmetterà foto, video e coordinate GPS alla Procura della Repubblica di Foggia per ipotesi di reato di inquinamento ambientale. 

Il Candelaro non è la fogna di Capitanata. Il mare di Siponto non è una discarica. Dopo 50 anni, la misura è colma. 

Le Istituzioni rispondano. Subito. Prima che sia troppo tardi.

Manfredonia, 31/05/2026 

Giuseppe Marasco

Comandante Nazionale Corpo Volontari CIVILIS 

Consigliere Comunale di Manfredonia

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