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Manfredonia, Tasso e Ritucci sulle variazioni di bilancio

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Variazioni di bilancio, Tasso e Ritucci: Non contestiamo gli interventi, ma un metodo basato sull’urgenza»

Le variazioni di bilancio approdate in Consiglio comunale lo scorso 12 giugno non rappresentano soltanto un aggiornamento contabile, ma evidenziano, secondo i consiglieri Antonio Tasso e Massimiliano Ritucci, un modo di amministrare che continua a privilegiare gli interventi d’urgenza rispetto alla programmazione.

Gli atti sottoposti all’esame dell’assemblea riguardano temi importanti per la città: la pulizia dei litorali, le attività di educazione ambientale dei CEAS, l’acquisto di libri per la Biblioteca comunale, il sostegno a eventi, servizi sociali, attività culturali e altre esigenze dell’Ente. Interventi condivisibili nel merito, ma che difficilmente possono essere considerati imprevedibili o straordinari.

La pulizia delle spiagge è un’attività che si ripete ogni anno; i progetti ambientali seguono percorsi organizzati per tempo; i contributi ministeriali per l’acquisto di libri erano noti da mesi; eventi, promozione del commercio e servizi ai cittadini rappresentano attività ordinarie che dovrebbero trovare spazio già nella fase di preparazione del bilancio di previsione.

Per questo i due consiglieri di minoranza ritengono che il ricorso continuo alle variazioni urgenti sia il sintomo di una programmazione insufficiente. Il bilancio di previsione è stato approvato a fine febbraio e il Piano Esecutivo di Gestione a fine marzo, ma già nei mesi successivi la Giunta è intervenuta con numerose variazioni per finanziare esigenze che avrebbero potuto essere previste in anticipo.

I Revisori dei conti hanno espresso parere favorevole, confermando il rispetto degli equilibri finanziari e della correttezza tecnica degli atti. Tuttavia, secondo i rappresentanti di Sipontum e AgiAMO, il problema è di natura politica e amministrativa: governare significa predisporre in ottica futura le risorse, non limitarsi a rincorrere le necessità man mano che emergono.

A confermare questa lettura sarebbero anche i dati del rendiconto, che mostrano una disponibilità libera molto limitata e un utilizzo significativo di fondi vincolati e accantonati per far fronte a contenziosi, passività potenziali e altre obbligazioni dell’Ente. Una situazione che riduce gli spazi per nuove politiche e rende ancora più importante una pianificazione accurata.

La critica di Tasso e Ritucci riguarda anche il ruolo del Consiglio comunale. Le variazioni arrivano infatti in aula dopo essere state adottate dalla Giunta con carattere d’urgenza, lasciando ai consiglieri il solo compito di ratificare decisioni già operative. Un meccanismo che limita il confronto preventivo sulle priorità e sulle scelte strategiche dell’amministrazione.

«Non siamo contrari alla pulizia delle spiagge, all’acquisto di libri per la Biblioteca o al sostegno dei servizi ai cittadini – sottolineano – Il problema non è ciò che viene finanziato, ma il modo in cui si arriva a farlo. Quando l’urgenza diventa la regola e la programmazione economica l’eccezione, il Consiglio viene progressivamente svuotato del proprio ruolo. Tutto questo evidenzia che la crisi economica dell’Ente – che come abbiamo sempre affermato, parte da lontano e investe la responsabilità delle amministrazioni fino al 2019 (anno del nefasto ‘scioglimento’) – è tutt’altro che in vista di una risoluzione prossima. Se così fosse il ‘governo cittadino’ non sarebbe in costante affanno per erogare i ‘servizi minimi’ alla collettività».

Da qui la richiesta di un cambio di metodo: maggiore coinvolgimento dei consiglieri (anche, e soprattutto, nelle Commissioni) nelle fasi di definizione, confronto preventivo sulle priorità e condivisione delle scelte prima dell’adozione degli atti esecutivi.

Per queste ragioni, il voto contrario di Antonio Tasso (Ritucci era assente per motivi di salute) viene presentato non come contrarietà agli interventi previsti, ma come una contestazione di un modello gestionale giudicato frammentario e poco orientato ad un progetto amministrativo.