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Manfredonia, incontro pubblico sul Referendum con Giuseppe Antoci

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Manfredonia, incontro pubblico sul Referendum con GIUSEPPE ANTOCI

L’uomo che ha sfidato la Mafia racconta le ragioni del NO.

Un appuntamento di grande rilievo politico e civile attende la città di Manfredonia. Sabato 7 marzo 2026 alle ore 18:45, presso Palazzo dei Celestini, si terrà un incontro pubblico dedicato al referendum e alle ragioni del NO, promosso con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, parlamentari e società civile.

Al centro dell’evento spicca la presenza dell’europarlamentare Giuseppe Antoci, figura simbolo della lotta alla mafia e della difesa della legalità in Italia e in Europa, la cui testimonianza rappresenta uno dei momenti più attesi della serata.

Un protagonista della legalità.

‘Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana’ per iniziativa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Giuseppe Antoci – che vive sotto scorta al livello più alto – è stato insignito dell’onorificenza per la sua «coraggiosa determinazione nella difesa della legalità e nel contrasto ai fenomeni mafiosi».

Presidente del Parco dei Nebrodi dal 2013 al 2018, Antoci è diventato un simbolo nazionale dell’impegno contro le infiltrazioni mafiose nel sistema economico e agricolo. Nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2016 fu vittima di una tentata strage mafiosa, un attentato armato dal quale sopravvisse grazie all’auto blindata e al decisivo intervento della scorta della Polizia di Stato dopo un violento conflitto a fuoco.

Si tratta del primo attentato di questo tipo contro un rappresentante delle istituzioni dopo le stragi mafiose del 1992. Lo scrittore Andrea Camilleri, in un’intervista su Rai Uno, lo definì “un eroe dei nostri tempi”, riconoscendo il valore civile e morale della sua azione.

La sua presenza a Manfredonia conferisce all’incontro un forte significato simbolico: parlare di referendum significa anche parlare di democrazia, trasparenza e difesa delle istituzioni.

L’incontro con istituzioni e cittadini sarà aperto dai saluti istituzionali degli europarlamentari e rappresentanti politici, tra cui Mario Furore, Leonardo Donno e il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca. Introdurranno i lavori i consiglieri comunali Antonio Tasso e Gianluca Totaro.

Interverranno, oltre al deputato Marco Pellegrini, l’Avvocato Gianpaolo Impagnatiello (Professore Ordinario Unifg) e il dott. Luigi Mazzamurro, rispettivamente Presidente e Membro del Comitato ‘Società Civile per il NO’, portando contributi politici e civici al dibattito pubblico.

Le ragioni del NO: difendere equilibrio, partecipazione e territori

L’iniziativa del Movimento 5 Stelle nasce con l’obiettivo di informare i cittadini sulle motivazioni del NO, che si fondano su alcune questioni centrali:

  • Tutela dell’equilibrio democratico, evitando riforme percepite come sbilanciate o poco condivise;
  • Prevenzione di cambiamenti istituzionali non sufficientemente chiariti, che potrebbero generare incertezza amministrativa e politica;
  • La riforma non accelera i processi e non migliora l’efficienza del sistema, un cambiamento che non porti benefici ai cittadini non è una scelta utile;

Secondo i promotori, votare NO significa chiedere riforme più condivise, costruite attraverso un confronto ampio e partecipato.

L’incontro del 7 marzo non sarà soltanto un momento politico, ma un’occasione di dialogo pubblico e consapevolezza civica. La testimonianza di Giuseppe Antoci — uomo delle istituzioni che ha pagato personalmente il prezzo della difesa della legalità — rappresenta un invito alla partecipazione attiva e responsabile.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Palazzo dei Celestini Manfredonia, sabato 7 marzo, ore 18:45

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