Manfredonia, “I volti dell’accoglienza” per entrare nelle storie dei rifugiati e superare pregiudizi

Manfredonia, “I volti dell’accoglienza” per entrare nelle storie dei rifugiati e superare pregiudizi
Inaugurata a Manfredonia la mostra fotografica di Matteo della Torre nell’ambito degli eventi in vista della “Giornata Mondiale del Rifugiato”
Eselebor ha 23 anni e viene dalla Nigeria. Ha lasciato il suo Paese a causa di persecuzioni politiche. Tiote, invece, di anni ne ha 4. È fuggito dalla Costa ‘D’Avorio per violazione dei diritti umani. Aichata, 21 anni, accarezza la vita che porta in grembo. Anche lei ha lasciato la sua terra perché in pericolo. E poi altri volti, ritratti, storie. Sguardi che parlano, raccontano, comunicano. Sguardi carichi, di dignità, sorrisi, speranza, ma anche dolore. Sono i ritratti esposti nella mostra fotografica “I volti dell’accoglienza” a cura di Matteo della Torre, inaugurata presso il chiostro di Palazzo San Domenico a Manfredonia alla presenza di Domenico la Marca, sindaco della città sipontina, e Cecilia Simone, vicesindaca con delega all’Istruzione. L’iniziativa rientra nel calendario di eventi in preparazione della “Giornata Mondiale del Rifugiato” organizzata anche quest’anno da diversi enti pubblici e privati, associazioni e realtà del Terzo settore che gestiscono progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione – e di inclusione dei cittadini migranti.
Il progetto fotografico, nato dall’idea del fotografo Matteo della Torre, ritrae con degli intensi primi piani beneficiari e beneficiarie inseriti nel SAI pugliese e coloro che operano al loro fianco per garantire assistenza, orientamento e supporto necessari. In particolare, gli scatti esposti a Manfredonia raccontano i volti degli accolti nei progetti SAI di San Ferdinando di Puglia, Candela, Stornarella (aderente al Comune di Cerignola ampliamento) e Manfredonia gestiti dalla cooperativa Medtraining. «Questa mostra l’ho concepita con una finalità antirazzista e antifascista, per cercare di decostruire la narrazione che soffia sul fuoco del pregiudizio e della paura dei migranti, che sono irrazionali – spiega Matteo della Torre – . Il volto del migrante può parlarci e condurci “al di là” delle nostre barriere mentali, dei pregiudizi e delle paure legate al fenomeno della migrazione. Guardare gli occhi, i tratti del viso e leggere la storia dei migranti dovrebbe costringere l’osservatore a ripensare le proprie convinzioni e i fondamenti, spesso iniqui, del suo mondo e generare una nuova etica, perché “il volto parla” e ci obbliga al cambiamento».
Per il sindaco di Manfredonia, Domenico la Marca, «questa mostra ci dice che dietro i numeri ci sono dei volti. C’è il volto di uomo, di una donna, di bambini. E dietro quei volti ci sono tante storie che noi non conosciamo, ma che siamo chiamati ad accogliere. Questi sguardi, questi occhi sono il nostro specchio. Questa Amministrazione comunale più di vent’anni fa ha avuto il coraggio di scommettere sull’accoglienza ed oggi 55 cittadini richiedenti asilo sono inseriti nel progetto Sai e tanti di quelli passati continuano a vivere e lavorare nella nostra città, in perfetta armonia». Nel corso dell’incontro sono stati anche consegnati gli attestati ai migranti accolti che hanno seguito il percorso scolastico presso il Centro Provinciale Adulti 1 Foggia “David Sassoli”, la cui frequenza diventa fondamentale per favorire processi di inclusione, alfabetizzazione e conoscenza. La mostra è visitabile fino al 18 giugno presso il chiostro di Palazzo San Domenico a Manfredonia fino al 18 giugno dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 20.00; il sabato dalle 8.00 alle 12.00. Ingresso gratuito.
Anche questa iniziativa rientra nel calendario di eventi in preparazione della “Giornata Mondiale del Rifugiato” organizzata anche quest’anno dadiversi enti pubblici e privati, associazioni e realtà del Terzo settore che gestiscono progetti SAI – Sistema di Accoglienza ed Integrazione – e di inclusione dei cittadini migranti. Una serie di eventi finalizzati a stimolare nel rito dell’incontro la possibilità di avvicinarsi al tema dei rifugiati e dell’immigrazione ascoltando le voci, entrando nelle storie, scoprendo le loro qualità artistiche, giocando insieme. Quest’anno la “Festa del Rifugiato” si svolgerà il 18 giugno a Manfredonia. Un’occasione per ascoltare voci, storie, testimonianze lavorative, abitative ed inclusive di beneficiari e beneficiarie che sono stati ospiti o che sono oggi accolti in diversi progetti Sai presenti nel territorio: Manfredonia, Orsara di Puglia, Candela Ordinari e Vulnerabili, Bovino, Cerignola, Casalnuovo Monterotaro, Foggia, Stornara, Lucera, San Ferdinando di Puglia.
Tutte le iniziative nascono dalla rete informale di realtà impegnate nel campo dell’accoglienza e dell’immigrazione che coinvolge, tra gli altri: consorzio Oltre, Medtraining, Arci Comitato Provinciale di Foggia, Mondo Nuovo, Kaleidos, cooperativa Arcobaleno, Solidaunia, centonove/novantasei, Frequenze, Abilita, Csv Foggia, cooperativa Altereco, La Puglia Non Tratta, Croce Rossa Italiana Comitato di Manfredonia, Anolf Cisl, Acli provinciali di Foggia, Cgil, Uil, Cisl, Cgil Spi, SocialService, Le Radici e le Ali cooperative sociali, Presidio Cittadino Libera Manfredonia, Ghetto Out, cooperativa Africa Di Vittorio, Associazione San Giuseppe, Confraternita di Misericordia Borgo Mezzanone, Invicta, Paser Manfredonia, Casa per la Vita “Acqua di Cristo”, Cpia 1 Foggia “David Sassoli”, terrediconfine, Migrantes, Ars Manfredonia, Ets Angeli.


