Politica Manfredonia

Manfredonia, gli auguri di buon Natale del Sindaco La Marca

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📍MANFREDONIA – In questi giorni, nelle nostre città, si è acceso il Natale. Nelle strade, nelle piazze, sui balconi, nelle case: quelle luci portano con sé parole come famiglia, festa, tradizioni, doni alle persone che ci sono care, ma portano dentro anche le parole nascita e speranza.

È un momento strano, il Natale. Più di ogni altro periodo dell’anno ci ritroviamo a fare i conti con noi stessi, ad amplificare le emozioni; accade così che siamo più felici o più tristi, che sentiamo più intensamente la nostra felicità o la tristezza altrui.

Nella nostra piazza, davanti al Palazzo di Città, ci sono un uomo, una donna e un bambino in cartapesta: un bambino nato in una terra la cui bandiera sventola sul nostro Comune e che oggi avrebbe poche possibilità di diventare adulto.
Intorno a loro pastori, zampognari, il bue, l’asinello, due pecore, tre potenti re, venuti ad accogliere una nuova vita e una famiglia in fuga.

Quante sono oggi le famiglie in fuga? Quante le vite in cerca di speranza a tutte le latitudini del mondo?

Penso alla nostra latitudine: ad Assunta che, sposata giovanissima perché in attesa di un figlio, dopo quindici anni ha trovato il coraggio di denunciare, con il supporto del Centro Antiviolenza, le violenze e i maltrattamenti subiti; penso al suo lavoro di badante senza contratto.


Penso alle mani di Michele, segnate dal sale e dalla fatica di un lavoro iniziato sulle barche fin da bambino e che oggi la malattia costringe alla terraferma.
Penso agli occhi di Pasquale che, dopo aver perso la moglie, si ritrova a ottant’anni solo, con una memoria che perde colpi e con figli, professionisti, che vivono troppo lontano per sentirli ancora davvero vicini.

Penso a Francesco, Lucia, Giovanni, Fabio, Simona, infreddoliti in attesa di quel pullman che, subito dopo le feste, li riporterà lontano per lavoro a Milano, Torino o più in là, come facevano i nostri nonni, in Germania o in Francia. E so che, per tutto il viaggio, non dormiranno, più per rabbia che per nostalgia.

Penso che, se c’è un momento per essere luce e sussurro nel buio di troppi silenzi, per ascoltare le grida di chi non ha voce, per ricordarsi che “il problema degli altri è uguale al mio”; se c’è un momento per lottare contro ogni ingiustizia, anche quella che non mi riguarda direttamente; se c’è un momento per essere una parola gentile che fa bene a chi l’ascolta, per essere testimoni generosi di solidarietà e costruttori di una pace che inizia da ognuno di noi, dalle nostre case e scende per le strade fino ad arrivare in piazza come una rivoluzione, quel momento è proprio il Natale.

Buon Natale e Buon Anno Nuovo, Manfredonia.

Domenico La Marca – Sindaco di Manfredonia

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