
Manfredonia Classica: la cultura accende di bellezza la città
La conclusione del festival pianistico “Manfredonia Classica” ci consegna una certezza bellissima: quando si propone qualità, Manfredonia risponde.
E risponde con le presenze, con l’attenzione, con gli applausi, con luoghi pieni di persone che scelgono di esserci, di ascoltare, di emozionarsi.
Le serate, inserite nel percorso del Manfredonia Festival e sostenute dall’Amministrazione comunale, hanno registrato una partecipazione importante, confermando che in città esiste un desiderio vivo di bellezza, di ascolto e di esperienze artistiche di valore.
Dal Parco Archeologico di Siponto, con la suggestione unica della Basilica paleocristiana e dell’opera di Edoardo Tresoldi, fino alla Piazza d’Armi del Castello Svevo Angioino Aragonese, Manfredonia ha vissuto momenti di grande intensità, riscoprendo i propri luoghi attraverso il linguaggio universale della musica.
Un ringraziamento particolare va al maestro Osvaldo Fatone, anima preziosa di questa rassegna, per la visione, la competenza e la generosità con cui ha contribuito a portare nella nostra città un progetto di alto profilo.
Grazie ad Ars Musica Apuliae, ai maestri Giorgio Tirone Bartoli e Angelo Nasuto, ai protagonisti dei concerti pianistici, Carlo Angione, Giulio De Padova e Ilaria Loatelli, e all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, diretta dal maestro Daniele Belardinelli, con il maestro Pasquale Iannone al pianoforte.
La presenza di ospiti e interpreti di questo livello ha dato prestigio alla rassegna e ha dimostrato che Manfredonia può essere spazio credibile, accogliente e maturo per proposte artistiche importanti.
C’è una cultura che sta rifiorendo. Lo si vede nella partecipazione, nella curiosità, nella voglia di tornare a vivere i luoghi della città attraverso la musica, l’arte, la bellezza. Momenti che nascono dalla collaborazione, dalla qualità delle proposte e dalla fiducia nei talenti e nelle energie migliori del territorio.
La risposta di questi giorni ci dice che la strada è quella giusta. E se è vero che la bellezza salverà il mondo, sicuramente la bellezza generata dalla cultura potrà rendere migliore la nostra città.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura


