
Manfredonia Calcio, pervenute al sindaco manifestazioni di interesse
Se tutti o quasi avessero amor proprio per questa città, chiamata Manfredonia, dalle potenzialità enormi ed inespresse, essa potrebbe davvero diventare la regina incontrastata della Capitanata, sotto diversi profili, economico, culturale, sportivo.
Vi sarebbero tutte le condizioni fattuali, servirebbe solo un repentino cambio di mentalità, per intenderci meno campanilistica ed un po’ più globalitazzata.
È di ieri la notizia pubblicata dal Sindaco sulla sua pagina, che sarebbero pervenute allo stesso manifestazioni di interesse per l’acquisto del Manfredonia Calcio. Mi chiedo e faccio riferimento ai soliti detrattori che ironizzano sui social :cosa ci sarebbe di così strano in questa prima e spero che non sia l’unica manifestazione di interesse verso l’acquisto del Manfredonia Calcio?
Manfredonia è una città bellissima, con un castello sul mare, chiese di pregio artistico, un parco archeologico, un porto turistico eccellente, tre porti commerciali ed uno stadio che è una bomboniera posto a due passi da mare, appunto, mare e cielo i colori del beneamato Manfredonia Calcio che da 93 anni scorrono nelle vene di alternate generazioni di sipontini. Vi sono stati gruppi imprenditoriali non autoctoni che hanno investito nel calcio ovunque, ottenendo grandi risultati.
È dato notorio che nella stagione 2022/23 fu Giuseppe Di Benedetto, accolto a braccia aperte, dall’attuale società, a regalare la serie D a società, città e tifoseria, dopo cinque anni di purgatorio.
È il calcio globalizzato anche quello dello della serie D, dove in diverse piazze, tra cui Brindisi, Matera, solo per fare qualche nome, vi sono proprietari proveniente da fuori regione.
Non sarebbe inusuale che qualche imprenditore “estero” volesse investire non solo nel calcio a Manfredonia, andrebbe accolto a braccia aperte. Quello che invece andrebbe richiesto a chi, vorrebbe investire nella nostra città, sono le referenze economiche e gestionali, perché chi fosse interessato al Manfredonia, una volta acquistato, possa davvero realizzare un progetto avvincente e semmai cercare di riportarlo tra i professionisti.
È quello che starebbe accadendo a Fasano, dove starebbero approdando i migliori attaccanti in vista di un campionato di vertice. Perché questo non dovrebbe potersi realizzare a Manfredonia? Lo si è già realizzato in passato e l’impresa e’ alla portata. È parso di comprendere che la decisione del patron Rotice, quella di non proseguire la sua esperienza alla guida del Manfredonia Calcio, sia irreversibile.
Parole eloquenti reiteratamente e pubblicamente pronunciate. Aldo Biscardi usava dire: il tempo è tiranno. Siamo a fine maggio ed è chiaro che nella prima settimana di giugno si dovrebbe necessariamente ed improrogabilmente chiarire quale sarà il futuro del Manfredonia, quindi, se verrà venduto, se non lo sarà e se quindi verrà iscritto al campionato. Il titolo appartiene alla città di Manfredonia.
Alla gestione dello stesso si sono avvicendati decine e decine di presidenti, che in verità hanno sempre e solo agito, gestendolo anche nei momenti più bui, nell’esclusivo interesse della città sportiva e non. Non c’è tempo da perdere, se vi sono manifestazioni di interesse, le si valutino repentinamente ed in qualunque modo, si prenda una decisione.
La chiarezza è la migliore comunicazione. C’è una stagione sportiva di serie D alle porte ed in questi giorni, le società stanno cominciando a programmare il loro futuro.
ll Manfredonia Calcio va iscritto al campionato e programmata la stagione, quindi, chi programmerà la stagione, la vecchia proprietà o un nuovo acquirente. Il Sindaco ha semplicemente informato dell’esistenza di manifestazioni di interesse, non potendo assumere alcun ruolo, trattandosi di un titolo in vendita e quindi soggetto ad una trattativa privata.
Vedremo se le manifestazioni di interesse rappresentate al Sindaco verranno confermate dalla società e quale sarà il loro epilogo.
La città sportiva e la tifoseria che amano il Manfredonia Calcio è in fermento e chiede chiarezza. Il Manfredonia Calcio non deve assolutamente morire, sia chiaro. Piuttosto si ceda il titolo, trovando la soluzione economica, come è sempre accaduto nel passato.
Antonio Castriotta


