
Manfredonia, Berlinguer: un murale per la memoria e per il futuro
Quando siamo partiti con questa idea, sostenuti dalla determinazione di Matteo Marzialiano, eravamo in pochi. Insieme a noi c’erano Matteo Borgia, Michele Spinelli e Giuseppe Guidone, che voglio ringraziare sinceramente, perché fin dall’inizio hanno creduto in un progetto che, allora, non appariva affatto semplice da realizzare.
La preoccupazione maggiore era soprattutto una: riuscire a raccogliere i fondi necessari per dare vita a un programma ambizioso dedicato alla figura di Enrico Berlinguer, alla sua storia politica e umana, e alla realizzazione di un murale che ne custodisse il nome e l’eredità. All’inizio sembrava una sfida difficile, quasi più grande delle nostre forze. E invece, con il passare dei giorni, tutto è diventato più semplice.
Abbiamo scoperto che parlare di Berlinguer, evocare il suo esempio e immaginare di onorarlo con un programma di eventi e con un murale a lui dedicato, suscitava entusiasmo vero, partecipazione sincera, adesioni che hanno superato ogni aspettativa. È stato come se il suo ricordo fosse ancora vivo nel cuore di tanti, capace ancora oggi di unire persone, sensibilità e generazioni diverse attorno a valori alti della politica e della democrazia.
Per questo, l’inaugurazione del murale e la presenza della figlia hanno rappresentato per noi il premio più bello, quello che ha ripagato ogni sforzo, ogni preoccupazione, ogni sacrificio affrontato lungo il cammino.
Bianca Berlinguer si è presentata con quella semplicità e quella umanità che appartengono alle persone autentiche. Ha regalato sorrisi, disponibilità, attenzione. Si è concessa a tutti con grande generosità, tra fotografie, racconti e momenti di dialogo, lasciando alla città una pagina intensa e bella della storia italiana, fatta non solo di memoria pubblica, ma anche di emozioni vere.
A rendere ancora più significativo questo appuntamento è stato l’incontro magistralmente condotto dal nostro concittadino Felice Sblendorio, bravo, professionale, capace di trascinare il pubblico in un’intervista avvincente, ricca di ricordi ed emozioni, sospesa tra la dimensione pubblica e quella privata del mai dimenticato Enrico Berlinguer.
È stato un momento alto, partecipato, sentito. Non soltanto l’inaugurazione di un murale, ma un atto collettivo di riconoscenza verso un uomo che continua a rappresentare, per molti italiani, un riferimento morale e politico. E forse è proprio questo il senso più profondo di quanto vissuto: aver trasformato un’idea nata tra pochi in un patrimonio condiviso da tanti.
Angelo Riccardi
Presidente Comitato Berlinguer tra noi


