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L’ultimo tema della figlia morta di tumore: la scuola (dopo due anni) glielo consegna

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Per due anni nessuna risposta, poi un post su Facebook ha riacceso la speranza. La storia di Sabrina Bergonzoni è quella di una madre che ha cercato fino all’ultimo di riavere un ricordo speciale di sua figlia. Sabrina, fondatrice dell’associazione Agito (Genitori insieme tumori ossei) è la mamma di Eleonora, ragazza colpita a 12 anni da un osteosarcoma, tumore primario all’osso e morta nel 2018, provata dalla malattia e sotto pesanti antidolorifici. 

A distanza di così tanto tempo dalla morte di sua figlia, Sabrina aveva fatto richiesta per ottenere da una scuola della sua città un compito di sua figlia Eleonora. Il compito, come prova di ammissione alla terza media, era stato sostenuto il 28 maggio 2018. Sabrina per riaverlo ha scritto una mail alla scuola, ma nulla. Poi è passata alle chiamate, ma ancora nulla. Solamente un post su Facebook, con una grande mobilitazione social, è riuscito a far riavere quel compito a questa madre così provata dal dolore per la morte di sua figlia. 

Lunedì, la dirigente scolastica della scuola media di Bologna ha consegnato a Sabrina questo prezioso tema. Il compito, scritto con una penna stilografica su dei fogli protocollo, conserva ancora la valutazione: 8. Aveva scelto la traccia descrittiva. “C’è una persona per cui provo grande ammirazione, ve ne parlo”. Quella persona era un’amica di famiglia, psicologa, alla quale era molto legata. La mamma, dopo aver vinto questa sua personale (e piccola) battaglia, ha dichiarato: “Un tema che viene dal cuore, spensierato, anche se riflessivo su alcune tematiche, un tema senza rabbia, nel quale non si fa cenno alla malattia”. 

In queste righe – ha continuato mamma Sabrina – “ho ritrovato la mia bambina saggia, idealista, profonda, quella che conosco molto bene”. Questo tema, un piccolo oggetto materiale (ma non solo), restituisce a una madre colpita da un dolore indescrivibile una piccola orma di sua figlia. Finalmente sua, per sempre.

“Forse non avevo seguito l’iter formale corretto. Eleonora ha lasciato poche tracce, solo qualche bigliettino che si scambiava con le amiche. L’adolescenza è esplosa insieme alla malattia, con lei i conflitti, era molto arrabbiata. Non so quanto ci dicessimo la verità. Quel tema mi restituirebbe una parte di lei”, aveva scritto la mamma su Facebook.