
LUCERA: TRE CANI AVVELENATI IN PERIFERIA. LNDC ANIMAL PROTECTION PRESENTA DENUNCIA CONTRO IGNOTI E LANCIA UN APPELLO PER INDIVIDUARE I RESPONSABILI.
Tre cani morti e uno in gravi condizioni dopo aver ingerito bocconi avvelenati. LNDC Animal Protection presenta denuncia contro ignoti e chiede alle Forze dell’Ordine di verificare la presenza di telecamere. L’associazione avverte: “Un atto barbaro e pericoloso anche per la salute pubblica. Chi sa, parli.”
Foggia, 8 agosto 2025 – Nella periferia della città sono stati rinvenuti tre cani morti, avvelenati e abbandonati in condizioni indegne. Un quarto cane, ancora vivo e in gravi condizioni, è stato salvato grazie all’intervento tempestivo della Polizia Locale.
LNDC Animal Protection comunica di aver presentato denuncia contro ignoti, in quanto la dinamica dei fatti configura il reato di uccisione di animali ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale, oltre a rappresentare un potenziale rischio per la salute pubblica. L’utilizzo di sostanze velenose, infatti, può mettere in pericolo non solo altri animali ma anche persone, in particolare bambini, che potrebbero entrare accidentalmente in contatto con le esche.
L’associazione chiede alle Forze dell’Ordine di verificare con urgenza la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona, così da individuare i responsabili. È fondamentale che vengano effettuate analisi tossicologiche sulle carcasse recuperate e sull’animale sopravvissuto, per identificare con precisione il tipo di veleno utilizzato e prevenire altri casi. Invitiamo inoltre la cittadinanza a prestare la massima attenzione a eventuali altri episodi sospetti e a segnalare immediatamente ogni informazione utile, anche in forma anonima, alle autorità competenti o direttamente alla nostra associazione, scrivendo all’indirizzo email avvocato@lndcanimalprotection.org o chiamando il numero 02 26 11 65 02.
Va ricordato che l’Ordinanza Ministeriale 12 luglio 2019,prorogata lo scorso anno, vieta espressamente l’utilizzo e l’abbandono di esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive, prevedendo specifici obblighi per le autorità locali in caso di sospetto avvelenamento, tra cui l’immediata bonifica delle aree e le indagini per identificare i responsabili.
“Accogliamo con favore la sensibilità dimostrata dal sindaco Giuseppe Pitta e la sua volontà di attivarsi per fermare simili atrocità. Siamo di fronte a un crimine crudele che offende non solo gli animali, ma l’intera comunità”, dichiara Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection. “L’avvelenamento è una pratica vigliacca, che provoca sofferenze atroci e mette in pericolo anche la salute pubblica. Non ci fermeremo finché i responsabili non saranno individuati e puniti con la massima severità prevista dalla legge. Chiunque sappia qualcosa, parli: il silenzio protegge solo chi compie queste barbarie”.


