Attualità Capitanata

Lettera aperta alla Direzione Generale – Proposte e istanze per il rilancio dell’ASL di Foggia

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Lettera aperta alla Direzione Generale – Proposte e istanze per il rilancio dell’ASL di Foggia.
Alla cortese attenzione della Dott.ssa Tiziana DimatteoDirettore Generale ASL Foggia

Gentile Direttore Generale,

Le porgiamo il benvenuto alla guida dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia. Il Suo insediamento avviene in una fase di estrema delicatezza per la nostra realtà, chiamata a gestire un disavanzo di 78 milioni di euro e una necessaria, profonda riforma dell’intero sistema assistenziale della Capitanata.

Come professionisti – Infermieri, Professioni Sanitarie, Ostetriche/i, Fisioterapisti e Operatori Socio-Sanitari – abbiamo vissuto anni complessi, caratterizzati da una crescente disattenzione verso le istanze lavorative ed economiche del personale. Rileviamo con rammarico come le parti sindacali non siano, a nostro avviso, riuscite a rappresentare adeguatamente le necessità di queste figure nevralgiche.

Ci troviamo oggi a dover segnalare criticità strutturali che necessitano di un Suo intervento risolutivo:

  • Trasparenza amministrativa: è necessario fare assoluta chiarezza sul concorso interno per cambio profilo conclusosi nel novembre 2025 (e avviato in gran sordina nel luglio dello stesso anno). Chiediamo con urgenza la pubblicazione della graduatoria degli inclusi, con nomi e cognomi (e non solo matricola), e della graduatoria degli esclusi, con specifica motivazione, al fine di garantire la piena trasparenza dell’intero processo concorsuale; in caso contrario di avvisare con lettera di motivazione tutti gli esclusi.
  • Gestione amministrativa e contabile: persistono incertezze inaccettabili sui buoni pasto e anomalie nelle trattenute stipendiali. Analogamente, si registra un’inaccettabile latenza degli Uffici Amministrativi, spesso irraggiungibili sia telefonicamente che via PEC.
  • Organizzazione e meritocrazia: mancano all’appello il riconoscimento del tempo di vestizione, il bando di concorso per Coordinatori Infermieristici e si registra il perdurare di nomine di coordinatori effettuate arbitrariamente da dirigenti medici, una pratica che riteniamo illegittima.
  • Gestione del personale: contestiamo i trasferimenti immotivati di personale, specie di giovani neoassunti, che avvengono senza concorsi interni o valide ragioni di salute o di servizio.
  • Potenziamento dei servizi: le attuali Case della Comunità appaiono, di fatto, semplici poliambulatori, ma sono nate per altre funzioni e altre missioni assistenziali come avrebbe voluto il DM 77/2022; in questo ambito gli Infermieri Magistrali possono e devono fare la differenza.
  • È inoltre urgente una profonda riorganizzazione e un potenziamento del sistema di Emergenza-Urgenza, dopo i recenti trasferimenti di massa del personale infermieristico e il pensionamento di decine di Medici.

Sebbene la recente Direzione delle Professioni Sanitarie, che ringraziamo, stia operando con efficacia e attenzione verso i professionisti non medici, questo è solo un primo passo.

Occorre un cambio di rotta radicale: meno ingerenza politica, più meritocrazia e una netta separazione delle competenze. I Medici devono tornare a esercitare la professione medica, mentre Infermieri e Professioni Sanitarie devono poter occupare ruoli di management e coordinamento, valorizzando le competenze acquisite con la Laurea Magistrale e con il Master in CoordinamentoBasta con l’idea malsana di pensare che gli Infermieri debbano lavorare esclusivamente nelle corsie muniti di siringa, farmaci, medicazioni e macchinette del caffè per i Medici.

La valorizzazione dei profili magistrali, in ambiti che spaziano dall’Emergenza alla Cronicità, dal Territorio all’Assistenza ai migranti e nelle carceri, rappresenta una leva strategica per ottenere risparmi di gestione e, soprattutto, una drastica riduzione dei tempi di attesa per il Paziente, vero fulcro del nostro impegno.

Confidiamo che la Sua direzione voglia segnare una discontinuità netta rispetto alle logiche clientelari del passato, puntando su un’Azienda innovativa, efficiente e rigorosamente rispettosa dei diritti contrattuali dei lavoratori, così come ha ben dimostrato nel suo precedente incarico, ribadito dalla fiducia incondizionata del governatore pugliese Antonio Decaro.

Restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro e di una convocazione ufficiale per poter esporre nel dettaglio le nostre proposte progettuali, convinti che un dialogo costruttivo sia l’unica via per restituire dignità alla nostra ASL e qualità alla sanità della nostra terra.

In attesa di un incontro conoscitivo dal vivo si porgono i più distinti saluti e si rinnova il “BENVENUTA”.

Dott. Angelo Riky Del Vecchio
Infermiere Magistrale e Giornalista
Presidente del Movimento “Infermieri di Capitanata

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