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“La Svolta” torna all’attacco: «Starace ha lasciato l’incarico, Merla faccia altrettanto»

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“La Svolta” torna all’attacco: «Starace ha lasciato l’incarico, Merla faccia altrettanto».

SAN MARCO IN LAMIS – Dopo le notizie pubblicate nelle scorse ore dalla Gazzetta del Mezzogiorno sull’inchiesta che coinvolge il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, il movimento civico “La Svolta” torna a chiedere pubblicamente un passo indietro del primo cittadino.

Secondo quanto riportato dal quotidiano pugliese, le contestazioni mosse dagli inquirenti non riguarderebbero soltanto la presunta vicenda legata a una tangente da 300 mila euro nell’ambito di un appalto relativo a una discarica, ma comprenderebbero anche l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 572 del Codice Penale, relativo ai maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Si tratta di accuse estremamente gravi che, qualora venissero accertate in via definitiva nelle sedi giudiziarie competenti, potrebbero comportare pesanti conseguenze penali, fino a 9 anni di reclusione. Tuttavia, come previsto dalla Costituzione e dall’ordinamento italiano, tutte le persone coinvolte nell’inchiesta devono essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Proprio partendo da questo principio, il movimento civico “La Svolta” ribadisce di essere convinto dell’estraneità del sindaco Merla ai fatti contestati, ma ritiene che la gravità delle accuse e il clima di forte tensione che si è creato in città rendano opportuna una sua temporanea uscita dalla guida dell’amministrazione comunale.

«Non si tratta di sciacallaggio politico come accusa il Partito Democratico sulla sua Pagina Facebook – sostengono gli esponenti del movimento – bensì di una richiesta di responsabilità istituzionale e di trasparenza. La città ha bisogno di serenità e di fiducia nelle istituzioni. Michele Merla deve poter difendere la propria posizione senza che ogni atto amministrativo venga inevitabilmente condizionato dalle polemiche e dai sospetti che stanno attraversando la comunità».

Secondo “La Svolta“, la vicenda presenta analogie con altri casi verificatisi in Puglia (dimissioni dopo due inchieste dell’ormai ex-assessore regionale Graziamaria Starace), nei quali esponenti politici hanno scelto di lasciare temporaneamente gli incarichi istituzionali in attesa dell’accertamento dei fatti.

Il movimento civico rivolge inoltre un appello al Partito Democratico affinché assuma una posizione chiara sulla vicenda. In particolare viene chiamato in causa il segretario provinciale del PD, Pierpaolo D’Arienzo, al quale viene chiesto di valutare l’adozione di provvedimenti politici interni nei confronti del sindaco, nell’ottica della tutela dell’immagine del partito e delle istituzioni.

Analoga richiesta viene avanzata nei confronti dell’ingegner Antonio Del Mastro, figura tecnica con incarico fiduciario presso il Comune di San Marco in Lamis e anch’egli citato nell’ambito delle notizie emerse nelle ultime ore. “La Svolta” ritiene opportuno che vengano assunte tutte le iniziative necessarie, tra cui la sospensione da ogni incarico sul Comune, per garantire la massima trasparenza amministrativa fino al completo chiarimento della vicenda.

«Chiediamo al Partito Democratico – conclude il movimento – di abbandonare i toni polemici sui social network e di tornare a svolgere quel ruolo di garanzia della legalità e delle istituzioni che storicamente gli appartiene. In momenti come questo servono equilibrio, responsabilità e rispetto delle regole democratiche».

La vicenda resta naturalmente nelle mani della magistratura. Saranno gli sviluppi dell’inchiesta e l’eventuale giudizio dei tribunali a stabilire con precisione responsabilità e verità dei fatti. Fino ad allora, tutti gli indagati devono essere considerati innocenti e meritevoli delle garanzie previste dallo Stato di diritto.

San Marco in Lamis, 18/06/2026

Il movimento civico “La Svolta”

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