
Il coraggio dei russi che si stanno opponendo alla guerra voluta da Putin contro l’Ucraina, in queste ore ha il volto di Marina Ovsyannikova. Padre ucraino e madre russa, produttrice televisiva, Marina lavora per il canale televisivo Pervyi Kanal, il secondo canale più visto dell’intera Russia. Lunedì sera, in diretta tv, la giornalista russa ha interrotto il tg con un cartello contro la guerra in Ucraina. Si è mostrata in onda con un cartello: “Non credete alla propaganda. Qui vi stanno mentendo“.
L’atto di protesta, che segue le numerose manifestazioni della popolazione russa scesa nelle piazze per testimoniare contrarietà rispetto all’aggressione di Putin nei confronti dell’Ucraina, è stato multato – dopo un interrogatorio durato 14 ore – con una semplice ammenda da 30 mila rubli. Il reato contestato è di natura amministrativa: aver organizzato un evento pubblico vietato.
Il tutto, però, potrebbe non finire qui. Il presidente francese Macron, infatti, ha chiesto che sulla giornalista venga concessa la protezione consolare e venga tutelata come un cittadino dell’Unione Europea. Considerando il livello di inimicizia e violenza che, spesso, il regime di Putin ha dimostrato contro la categoria dei giornalisti, per Ovsyannikova potrebbero susseguirsi nuove sanzioni o ritorsioni. Marina, infatti, rischia 15 anni di carcere per la diffusione di notizie false sull’esercito russo. Questo, per effetto della legge del 4 marzo che proibisce l’uso della parola guerra. Il Cremlino ammette solamente l’espressione “operazione militare speciale”.
La giornalista dissidente, oramai un volto della contestazione russa contro Putin, ha detto: “Purtroppo negli ultimi anni ho lavorato facendo propaganda per il Cremlino e me ne vergogno molto. Mi vergogno di aver permesso che si dicessero bugie dallo schermo della tv. Mi vergogno di aver permesso che i russi fossero zombificati. Siamo rimasti in silenzio nel 2014, quando tutto questo era appena iniziato. Non siamo andati alle proteste quando il Cremlino ha avvelenato Navalny. Abbiamo semplicemente osservato in silenzio questo regime disumano. E ora il mondo intero si è allontanato da noi. Sta a noi fermare questa follia. Andate alle manifestazioni. Non abbiate paura di niente”.


