Eventi Manfredonia

La Polizia di Stato a Manfredonia: “Esserci sempre”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

La Polizia di Stato a Manfredonia: “Esserci sempre”

Discorso Sig. Questore Festa della Polizia

Signor Prefetto, Signor Sindaco, Signor Procuratore della Repubblica, Onorevoli Parlamentari, Signora Assessora Regionale, Autorità Civili e Militari, Gentili Ospiti, Care colleghe e cari colleghi,

è con profondo onore che rivolgo a tutti voi il mio più deferente saluto in occasione della celebrazione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

Desidero innanzitutto ringraziare il sindaco di Manfredonia per averci consentito di celebrare la ricorrenza nella sua splendida cittadina nonché la Dr.ssa Treglia, Direttore del Museo archeologico nazionale e Castello di Manfredonia, per averci concesso di godere di questa meravigliosa location, una delle tante perle della Provincia di Foggia, ricca di bellezze culturali e paesaggistiche mai troppo valorizzate.

Porgo un sincero e sentito ringraziamento al Signor Prefetto per la sapiente opera di indirizzo in materia di ordine e sicurezza pubblica, che si realizza nell’ambito dell’apposito comitato, in un clima di collaborazione distesa ma sempre concreta e fattiva. Un contesto istituzionale nel quale il dialogo costante e la condivisione delle strategie rappresentano elementi imprescindibili per affrontare con efficacia le sfide del nostro territorio. Nel ricordare l’importanza del comitato rivolgo un caro saluto ai Signori Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con i quali, oltre a un solido rapporto professionale, si è consolidato nel tempo un sincero legame di amicizia. Un rapporto che rende il nostro lavoro quotidiano più agevole, più efficace e, soprattutto, più proficuo, al servizio della collettività.

Un ringraziamento particolare al Signor Procuratore della Repubblica di Foggia e per il suo tramite a tutto l’ufficio di procura per l’attenta e autorevole opera di direzione della Polizia Giudiziaria. Un’azione che testimonia grande sensibilità verso l’elevato livello di professionalità che la Polizia di Stato è in grado di esprimere. La ringrazio Signor Procuratore anche per il rapporto di schietto e costruttivo confronto instaurato con la mia persona.

Il motto che accompagna il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato è, anche quest’anno, “esserci sempre”. Non si tratta di una semplice espressione, ma di un impegno concreto, quotidiano, che si traduce nella presenza costante dello Stato accanto ai cittadini. “esserci sempre” significa garantire sicurezza, ascolto, prossimità; significa intervenire nei momenti di emergenza, ma anche prevenire, sostenere, accompagnare le comunità nei percorsi di legalità. È una promessa che ogni appartenente alla Polizia di Stato rinnova ogni giorno con il proprio servizio.

I dati statistici relativi all’anno 2025 hanno fatto registrare significativi risultati, frutto dell’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. A titolo puramente esemplificativo mi preme ricordare i 362 arresti e le 1238 denunce a piede libero operati dal personale della Questura, cui vanno aggiunti i risultati operativi delle specialità della Polizia di Stato, a testimoniare la costanza e l’efficacia dell’attività di repressione. Attività che si coniuga significativamente con quella di prevenzione, quando non ne è diretta conseguenza. Imponente al riguardo è l’impegno messo in campo dal personale addetto al controllo del territorio, le volanti, che con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine nell’anno 2025 hanno proceduto all’identificazione di 66933 soggetti e al controllo di 20573 veicoli, disimpegnando peraltro, nella sola città capoluogo ben 9319 interventi su richiesta al 112NUE, in quella che è l’attività più significativa e caratterizzante la mission della Polizia di Stato: intervenire prontamente a supporto di chi manifesta uno stato di necessità.

Pur rimarcando la rilevanza delle attività positive disimpegnate dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato, attività riepilogate in un report messo a disposizione delle Autorità e degli organi di stampa, che colgo l’occasione per ringraziare per la consueta attenzione all’istituzione che rappresento, va evidenziato come permangano criticità rilevanti sul territorio. In particolare, si registra una rinnovata evidenza di fenomeni riconducibili alla criminalità organizzata, che si manifesta anche attraverso atti criminosi eclatanti, espressione di un momento di fibrillazione e di una presenza che, in realtà, non ha mai cessato di esercitare la propria influenza, insinuandosi in molteplici attività illecite.

Le recenti attività repressive condotte dalla Polizia di Stato, talora congiuntamente con l’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia, testimoniano come l’attenzione sul fenomeno mafioso non conosca soluzione di continuità.

Preoccupante è altresì il fenomeno della violenza di genere, che affonda le proprie radici in fattori culturali, relazionali e sociali ancora profondamente radicati. Un fenomeno che richiede non solo repressione, ma anche prevenzione, educazione e sostegno alle vittime. A questo proposito, voglio puntualizzare le risultanza delle attività tanto giudiziarie quanto di prevenzione amministrativa condotte dalla Polizia di Stato: nell’arco del 2025 sono state eseguite 61 misure cautelari in tema di codice rosso e 61 sono stati gli ammonimenti del Questore per stalking o violenza domestica. Non meno rilevanti risultano le dinamiche legate alla delittuosità giovanile, spesso espressione di disagio sociale, carenza di modelli educativi e perdita di riferimenti valoriali. Richiamo al riguardo le recenti forti espressioni monitorie degli arcivescovi di Foggia e Manfredonia.

Ancora preoccupante è il fenomeno dei furti di autovetture, che continua a rappresentare un elemento di forte allarme sociale e su cui pure c’è un intenso sforzo finalizzato a frenare l’odioso fenomeno.

Per far fronte alle suddette fenomenologie, la risposta della Polizia di Stato si articola attraverso un’intensa attività giudiziaria e un altrettanto meticoloso ricorso alle misura di prevenzione, di competenza questorile. E un ruolo altrettanto fondamentale va ascritto alle attività di controllo del territorio, recentemente implementate grazie all’immissione in organico di un significativo numero di operatori, con la certezza che nei prossimi mesi ulteriori rinforzi verranno assegnati alla Polizia di Stato di Foggia.

Ma per rendere più efficaci le attività di controllo del territorio e per aumentare la sicurezza anche i comuni sono chiamati a svolgere un ruolo determinante, principalmente attraverso un sistema di videosorveglianza all’altezza dei tempi e una adeguata illuminazione delle città oltreché con il prezioso contributo delle polizie locali.

Ancora in termini di prevenzione, si pone l’opera di sensibilizzazione rivolta alle nuove generazioni, che mi piace ricordare come la più importante, attraverso incontri e progetti di educazione alla legalità. Si tratta di un investimento strategico, volto a costruire una cultura della responsabilità e del rispetto delle regole che rappresenta il presupposto indispensabile per una società più giusta e sicura. Saluto i ragazzi delle scuole oggi presenti tra noi e li ringrazio per la loro partecipazione.

Tuttavia, le attività messe in campo dalla Polizia di Stato, pur essendo essenziali, non possono essere pienamente risolutive senza un reale risveglio delle coscienze. È necessario uno scatto d’orgoglio collettivo, un rinnovato senso di appartenenza al territorio che superi la logica della delega e favorisca una partecipazione attiva al tema della sicurezza. Denunciare, non voltarsi dall’altra parte, non cedere all’indifferenza, né tantomeno all’omertà: sono questi i comportamenti che fanno la differenza.

È bene al riguardo rimarcare come esistano e siano particolarmente attive sul territorio numerose realtà del terzo settore che operano con impegno e dedizione, contribuendo a diffondere valori di legalità e solidarietà. A lor va il nostro apprezzamento, pur nella consapevolezza che è necessario fare ancora di più.

Nella ricorrenza odierna è doveroso sottolineare come l’azione della Polizia di Stato non si esaurisca nella sola attività della Questura e dei quattro Commissariati della Provincia, ma si estenda al prezioso e insostituibile contributo della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Postale, della Sezione Polizia Giudiziaria presso la Procura di Foggia e dell’Autocentro. Realtà diverse, ciascuna con specifiche competenze, ma tutte accomunata dall’obiettivo di garantire un sistema sicurezza efficiente e integrato.

Desidero pertanto rivolgere un sincero ringraziamento a tutto il personale della Polizia di Stato della Provincia di Foggia: Dirigenti, Funzionari, Ispettori, Sovrintendenti e Agenti, per il quotidiano impegno e per la sensibilità dimostrata nel saper cogliere le istanze della collettività, coniugando umanità e rigore, ascolto e autorevolezza.

Un sentito ringraziamento anche al personale dell’amministrazione civile dell’interno, il cui contributo è fondamentale per il buon funzionamento degli uffici. Un ringraziamento inoltre alle organizzazioni sindacali, per il confronto leale e costruttivo con l’amministrazione, sempre orientato al miglioramento delle condizioni lavorative del personale, tema la quale riservo particolare attenzione.

Un grazie agli appartenenti all’associazione nazionale della Polizia di Stato, Sezioni di Foggia, Cerignola e Vieste. È un’associazione formata da uomini che l’anagrafe vuole pensionati, ma che sono ancora carichi di motivazione che riversano in tanti impegni, molti dei quali a scopo benefico.

Mi sia consentito, in conclusione, rivolgere un pensiero speciali a un collega che oggi vive la sua ultima festa della Polizia in servizio: il mio Capo di Gabinetto, un collaboratore leale, competente, lungimirante, attento e scrupoloso. Il suo ruolo è stato e continua a essere fondamentale per il funzionamento della complessa macchina della Questura e per l’esercizio delle funzioni dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza. Nonostante l’approssimarsi del congedo, il suo impegno non è mai venuto meno. A lui, Dottor Antonio D’Introno, va la mia personale e sincera gratitudine.

Vi ringrazio per l’attenzione.

Viva la Provincia di Foggia.

Via la Polizia di Stato.

Viva l’Italia.

Promo Manfredi Ricevimenti