La festa della Madonna dei Pozzi a Lauro: tra Fede e tradizione
La festa della Madonna dei Pozzi a Lauro di Sessa Aurunca tra storia, devozione e tradizione: dalle origini miracolose al concerto finale.

La devozione per la Madonna dei Pozzi rappresenta uno dei momenti più intensi e identitari per la comunità di Lauro, frazione di Sessa Aurunca (Caserta). Ogni anno, la seconda domenica di maggio, il paese si stringe attorno alla sua protettrice in una celebrazione che unisce fede, storia e tradizione popolare. Non si tratta solo di una festa religiosa, ma di un vero e proprio rito collettivo che affonda le radici in un passato antico e tramandato di generazione in generazione.
L’origine del culto: l’apparizione alla pastorella
Alla base della devozione per la Madonna dei Pozzi c’è un racconto profondamente radicato nella tradizione locale. Secondo la storia più diffusa, risalente al Seicento, una giovane pastorella sordomuta si trovava a pascolare il gregge quando, inseguendo una pecorella smarrita, giunse nei pressi di un burrone. Proprio lì, avvolta da una luce intensa, le apparve la Vergine Maria.
La Madonna le parlò, chiedendole di riferire al parroco e agli abitanti del paese di costruire una chiesa in quel luogo, indicato simbolicamente “su tre pozzi”. Per rendere credibile il messaggio, avvenne il miracolo: la pastorella, che non udiva e non parlava, riacquistò improvvisamente parola e udito. Questo evento straordinario convinse l’intera comunità, che diede vita alla costruzione del santuario, dando origine a un culto destinato a crescere nel tempo.
Da allora, la Madonna dei Pozzi è diventata un punto di riferimento spirituale per Lauro, con una devozione che ancora oggi resta viva e profondamente sentita.
La festa tra religione e tradizione popolare
La festa della Madonna dei Pozzi si celebra la seconda domenica di maggio e rappresenta uno dei momenti più importanti dell’intero territorio aurunco, attirando fedeli e visitatori anche dai paesi vicini. Le celebrazioni religiose si intrecciano con eventi popolari, creando un’atmosfera unica in cui sacro e tradizione convivono in perfetto equilibrio.
Particolarmente attesi sono anche i giorni successivi alla domenica. Il martedì seguente, infatti, la festa si chiude con un concerto serale che negli anni ha visto esibirsi artisti molto amati dal pubblico, tra cui Orietta Berti, Francesco Facchinetti (all’epoca ancora DJ Francesco), Red Canzian e Al Bano. Un appuntamento diventato ormai parte integrante della tradizione, capace di richiamare soprattutto i più giovani.
Il concerto 2026: arriva Gianluca Capozzi
Per l’edizione 2026, l’attesa è tutta per l’esibizione di Gianluca Capozzi, artista molto apprezzato nel panorama musicale partenopeo. Il suo concerto rappresenta il momento conclusivo di giorni intensi di celebrazioni e partecipazione popolare tra bancarelle, processioni, giostre e buona musica.
Un evento che conferma ancora una volta come la festa della Madonna dei Pozzi non sia soltanto un appuntamento religioso, ma anche un’occasione di aggregazione e identità per l’intera comunità, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere il legame con le proprie radici.



