Iran: salgono a 116 i morti nelle proteste
Iran, 116 morti nelle proteste contro il regime. Oltre 2.600 arresti, tra le vittime 7 minori. La repressione si intensifica.

L’organizzazione non governativa statunitense Human Rights Activists News Agency ha diffuso l’ultimo aggiornamento sul numero delle vittime delle proteste in Iran. Il dato è quasi raddoppiato in poche ore, testimoniando l’intensificarsi della repressione da parte delle forze di sicurezza. Sette delle vittime sono minorenni, un particolare che rende ancora più drammatica la situazione. La crisi umanitaria in corso sta attirando l’attenzione della comunità internazionale.
La dinamica delle uccisioni
La maggior parte delle persone è stata uccisa da munizioni vere o da colpi di arma da fuoco a pallini, prevalentemente sparati da distanza ravvicinata. Questo dato evidenzia la brutalità della repressione in atto. Tra le vittime si contano anche 37 membri delle forze armate o di sicurezza, oltre a un pubblico ministero. Le manifestazioni popolari continuano nonostante la violenza.
Il blackout di internet prosegue
Il blocco di internet in Iran, imposto a seguito delle proteste contro il governo, rimane in vigore e dura ormai da oltre 60 ore. Questa misura ha lo scopo di impedire la diffusione di informazioni e il coordinamento tra i manifestanti. Nonostante ciò, le notizie continuano a filtrare attraverso canali alternativi, mostrando un Paese in fermento.
La reazione internazionale
La comunità internazionale ha espresso crescente preoccupazione per la situazione in Iran. Diversi Paesi hanno condannato l’uso eccessivo della forza contro i manifestanti pacifici e chiesto il ripristino immediato delle libertà fondamentali. Israele ha innalzato il livello di allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti nella regione.