Inizia il Ramadan: significato, regole e tradizioni del mese sacro islamico

Ha preso il via il Ramadan, il periodo più importante dell’anno per i musulmani. In Italia coinvolge quasi tre milioni di persone, mentre a livello globale i fedeli dell’Islam sono circa due miliardi. Si tratta del nono mese del calendario islamico, scandito dai cicli lunari, e ricorda la prima rivelazione del Corano al profeta Maometto. Digiuno, preghiera e riflessione ne sono i tratti distintivi, in quanto rappresenta uno dei cinque pilastri fondamentali dell’Islam.
Nel Corano si legge: «È nel mese di Ramadan che è stato fatto scendere il Corano, guida per l’umanità e chiara prova di retta direzione e discernimento. Chi di voi è presente in questo mese digiuni» (Sura al-Baqarah, 2:185).
Che cos’è il Ramadan?
Il Ramadan è il mese sacro dedicato alla spiritualità, all’autodisciplina e alla preghiera. Viene osservato fin dagli inizi dell’Islam, dopo la rivelazione del Corano al profeta Maometto intorno al 610 d.C. L’obbligo del digiuno fu introdotto alcuni anni più tardi, dopo l’emigrazione dei musulmani dalla Mecca a Medina.
Perché la data cambia ogni anno?
Il calendario islamico segue il ciclo lunare e conta circa 354 giorni, undici in meno rispetto al calendario gregoriano. Per questo motivo il Ramadan si anticipa ogni anno di circa 10–11 giorni.
Chi è tenuto a digiunare?
Il digiuno è prescritto per tutti i musulmani adulti e in buone condizioni di salute. Sono esclusi dall’obbligo i bambini, gli anziani fragili, le persone malate, le donne in gravidanza o che allattano e chi si trova in viaggio.
Come si svolge il digiuno quotidiano?
Dall’alba fino al tramonto è vietato assumere cibo e bevande, acqua compresa. Il digiuno si interrompe al calare del sole con l’Ifṭār, il pasto serale, e riprende prima dell’alba dopo il Suḥūr, il pasto consumato prima dell’inizio della giornata di astinenza. Gli orari variano in base alla posizione geografica e alla stagione: nei Paesi nordici, in estate, il digiuno può durare anche oltre 18–20 ore, mentre nelle zone equatoriali si aggira intorno alle 12 ore durante tutto l’anno.
È solo un digiuno alimentare?
No. Il Ramadan comporta anche un impegno etico e spirituale. Si invita a evitare conflitti, maldicenze e comportamenti scorretti, privilegiando pazienza, autocontrollo e solidarietà verso gli altri.
Sono consentiti i rapporti intimi?
Durante le ore diurne sono proibiti, così come mangiare e bere. Sono invece permessi dopo il tramonto e prima dell’alba.
Cambia la vita nelle città?
In molte città del Medio Oriente e del Nord Africa il Ramadan incide profondamente sulla quotidianità. Durante il giorno numerosi locali e attività restano chiusi, per poi riaprire la sera e proseguire fino a tarda notte.
E il lavoro?
In diversi Paesi a maggioranza musulmana l’orario lavorativo viene ridotto, specialmente quando il Ramadan cade nei mesi più caldi.
Come termina il mese sacro?
Il Ramadan si conclude con la festività dell’ʻĪd al-Fiṭr, una celebrazione caratterizzata da preghiere comunitarie e momenti conviviali in famiglia e con amici.


