
CIASCUNO DI NOI PRODUCE OGNI GIORNO DEI RIFIUTI. ESSI HANNO RAGGIUNTO UNA QUANTITÀ TALE CHE SONO DIVENTATI UN PROBLEMA RILEVANTE PER LA SOCIETÀ IN CUI VIVIAMO.

(foto)Sotto il ponte, il canale otturato sulla strada provinciale 25 in Capitanata, Provincia di Foggia.
Per risolvere questo problema ed avere un ambiente migliore, ciascuno, piccolo o grande che sia, può dare un proprio personale contributo. Come? C’è una semplice regola, quella delle 4 ERRE, che riassume bene tutto questo.
R come RIDUZIONE. Grazie alle scelte che facciamo e ai prodotti che acquistiamo, possiamo decidere di ridurre gli imballaggi, che spesso vanno a finire in pattumiera.
R come RIUSO. Molti oggetti o contenitori, una volta usati, possono essere ancora riutilizzati, evitando così che si trasformino in rifiuti.
R come RICICLAGGIO. La gran parte degli scarti che produciamo nelle nostre abitazioni (organico, vetro, plastica, lattine, carta…) se opportunamente differenziati, si possono riciclare recuperando materia, risparmiando energia e acqua e riducendo l’inquinamento.
R come RECUPERO ENERGETICO. I rifiuti che non possono più essere riutilizzati, possono essere trasformati in energia. Il Pianeta dei rifiuti della CIVILIS è stato realizzato per riflettere insieme su tutto questo e per offrire a studenti ed insegnanti notizie e spunti per sviluppare un nuovo modo di vedere i rifiuti e agire in modo intelligente nell’ambiente in cui viviamo
La gestione dei rifiuti sta diventando una questione sempre più rilevante. La crescita dei consumi, l’urbanizzazione e lo sviluppo economico degli ultimi decenni hanno, da un lato, determinato un diffuso incremento nella produzione di rifiuti, e dall’altro ridotto le zone disabitate in cui trattare o depositare gli stessi. Basti pensare che solo cinquanta anni fa, nelle città, ogni abitante produceva soltanto 200 grammi di rifiuti al giorno, mentre oggi la produzione in Italia è di circa un chilo e mezzo di rifiuti al giorno per abitante, oltre mezza tonnellata all’anno, con una tendenza ad una continua crescita. Da qui una sola conclusione: non è possibile risolvere il problema senza il contributo di tutti e senza modificare le abitudini consolidate. Le Leggi europee, nazionali, regionali e gli atti delle Amministrazioni Locali indicano la necessità di un approccio complessivo al ciclo dei rifiuti. Ognuno deve fare qualcosa con impegno e spirito di collaborazione: dalle Istituzioni, alle Aziende sino ai singoli cittadini. Il che significa: riduzione della produzione, incentivazione alla raccolta differenziata finalizzata al riutilizzo del materiale recuperato e trattamento finale della parte non riutilizzabile che può essere destinata alla termovalorizzazione (incenerimento con il recupero di energia elettrica e/o calore) o in discarica. I tecnici parlano di gestione integrata dei rifiuti, che meglio si esprime nella regola delle QUATTRO ERRE.
Giuseppe Marasco


