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Il Gargano in barca a vela. Alla scoperta del promontorio a bordo di una deriva

Non gli manca quel piglio da lupo di mare. Silenzio e autorevolezza al punto giusto, in equilibrio tra venti, onde, cime e nodi, uno sguardo gentile, il volto arrossato dal mare ma anche tutto l’entusiasmo e l’intraprendenza della giovinezza. Abbiamo fatto due chiacchiere con Marco Pugliese, un giovane appassionato di vela che ha deciso di mettere a frutto sul suo territorio anni di passione e di esperienza per i turisti che vogliono innamorarsi di questo sport. Aspiranti velisti, potenziali marinai, intenditori di nautica ma anche semplici passeggeri che vogliono scivolare sulle onde accompagnati dal soffio costante di Eolo. Marco ci racconta tutto il bello della vela e delle escursioni con le derive.

Partiamo dall’inizio. Che cos’è una deriva?

Sostanzialmente sono delle piccole barche a vela definite appunto derive perché più idonee per il primo approccio. La deriva infatti permette di acquisire più rapidamente sensibilità e padronanza nelle manovre.

Entriamo nel dettaglio. Di che tipo di imbarcazioni parliamo?

Per la precisione un laser standard, un tridente da 16 piedi e un catamarano dart 16.

Quali esperienze puoi offrire a chi ti sceglie?

Sarebbe più corretto dire che le esperienze variano in base alle loro esigenze. Chi mi sceglie può essere un aspirante velista che desidera un primo approccio con un’imbarcazione, magari c’è chi in passato ha frequentato altri corsi e vuole rispolverare quanto ha appreso. Poi c’è chi invece è determinato ad entrare nel mondo della nautica. In quel caso hanno bisogno di un corso per smaliziarsi con le derive così da poter proseguire con barche da crociera perché magari hanno intenzione in futuro di acquistare un cabinato.

In quanto tempo si impara a veleggiare?

Posso offrire un’esperienza completa partendo dalla spiaggia con un corso base con cui si impara ad essere autonomi in tempi rapidi.

Non solo corsi. Chi invece vuole rilassarsi può sceglierti anche per un’escursione?

Esatto. Non c’è solo la scuola di vela. E’ disponibile anche la mia imbarcazione privata, Magica Morena, per far proseguire un corso fatto in spiaggia ma soprattutto una gita costiera per chi desidera scegliere la barca come mezzo di trasporto con cui godersi il panorama.

Chi sono stati gli appassionati velisti di questa stagione?

Ho un target variegato. Il più piccolo allievo aveva sei anni. Ci sono molti adolescenti e giovani ma anche tanti uomini adulti. Non è mancata anche qualche giovane donna.

In questa disciplina anche il territorio fa la sua parte?

Certamente. Vieste è notoriamente battuta da venti. Collocata su una punta rocciosa offre un versante ridossato così come giornate particolarmente ventose. Si può scegliere quindi il tipo di giornata da trascorrere a bordo: puro relax oppure sfruttare il vento per mettere in pratica quanto appreso, per esercitarsi a veleggiare. I venti che soffiano principalmente sono il maestrale e lo scirocco questo significa che c’è quasi sempre un lato ridossato tra Nord e Sud, con la possibilità di entrare in acqua la maggior parte delle volte.

Quali sono le emozioni che regala la vela rispetto alle altre discipline?

Veleggiare significa saper sfruttare il vento per spostarsi dove si vuole. Significa essere circondati da tutti gli elementi naturali: l’acqua che scroscia lungo la parete della barca, il vento che riempie la vela. Significa anche condividere. In barca a vela c’è un equipaggio bisogna ingegnarsi e collaborare. E’ un’esperienza tutta da vivere e che sa conquistare.

Un’escursione in barca a vela ti consente anche di guardare con altri occhi il territorio?

Assolutamente. Le veleggiate costiere sono un modo per osservare da un altro punto di vista il nostro splendido promontorio. L’uscita in barca a vela diventa un modo per ammirare la nostra costa in tutta la sua bellezza. Noi che siamo nati in questa terra siamo fortunati: ammirare un panorama del genere dal mare significa poter valorizzare agli occhi del turista il nostro territorio in tutta la sua magnificenza.

Dalila Campanile

Giornalista pubblicista e addetta stampa. Laureata in legge, si specializza in Comunicazione. Cura la comunicazione di eventi e aziende made in Puglia con laboutiquedelleparole.it. Innamorata della sua terra, ama raccontarla.

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