Il cuore non basta, vince la Sly

Pubblico delle grandi occasioni al Miramare ieri pomeriggio, per riabbracciare i ragazzi di Gigi Renis (oggi in tribuna per squalifica) ed osservare da vicino la Sly capolista “grandi firme”. Gara ben giocata dai blues (cinque under in campo), buona la costruzione di gioco e la compattezza del reparto difensivo, in piena emergenza ma ben rappresentato da Sciannandrone (2000) e Santoro (abbassato per necessità), che fanno buona guardia coadiuvati da Petrozzi (’99), De Filippo e da capitan Simone, oggi in versione “libero” vecchio stile. Cuore e grinta che però non bastano contro le prodezze dell’inossidabile Pietro Zotti, trentotto primavere e piedino magico, autentico man of the match della contesa.
Fuori gli squalificati Matteo Lauriola e Raffaele Paglione (oltre che Lorito, indisponibile), Matteo Diurno (oggi in panchina) schiera con lo stesso modulo accorto di Modugno, cercando di sfruttare la velocità di Lauriola e Accarrino. Partono bene i blues, aggressivi sin dal primo minuto tant’è che al 12’ per poco non passano, ma la traversa nega la gioia del gol a capitan Simone. La risposta della Sly un minuto dopo col fischiatissimo Lacarra, diagonale di pochissimo a lato.
La gara entra nel vivo, l’esperto De Vezze (38 anni e 250 presenze da professionista) coadiuvato da Colella cercano di imbastire la manovra ma Castigliego e Spadaccino (35 anni in due) fanno i giganti in mezzo, costringendo Quarto a sostituire Colella ad inizio ripresa. Al 21’ però il primo episodio chiave: punizione dal limite dell’area, Zotti si sistema il pallone e insacca, con Valente non del tutto esente da colpe. Portiere blues che si rifarà poi al 41’ con un grande intervento, sempre sul numero 10 barese, da distanza ravvicinata. Il gol subito non scoraggia i blues che però, dopo pochi minuti, ricascano nello stesso errore e concedono una nuova punizione dal limite dell’area, proprio sulla “zolla” di Zotti che la mette nell’angolino alto, a scendere. Doppio uppercut immeritato in faccia al Donia e finale parziale.

La Sly non si fida e vuol chiuderla definitivamente, così dopo 1’ dal fischio d’inizio ripresa va vicino al terzo gol: cross da destra di Azzariti, Zotti si inserisce a sorpresa concludendo a botta sicura trovando però pronto Valente, che respinge miracolosamente. Il pericolo sveglia subito il Donia che prova a rendersi pericoloso con Trotta, ma il centravanti sipontino non riesce mai a girarsi per concludere e nemmeno gli inserimenti di Malavisi e Ognissanti (entrati bene in partita) sortiscono gli effetti sperati. Così la Sly la chiude alla mezzora: punizione forte e tesa del solito Zotti, pennellata sulla testa di Diagne che tutto solo sul secondo palo incrocia di testa, battendo Valente. Applausi per il Manfredonia FC, tre punti ai baresi.

Il tabellino || Manfredonia FC – United Sly 0-3

MANFREDONIA FOOTBALL CLUB: Valente, Petrozzi (35’st Prcič), De Filippo; Castigliego (37’st Paglione G.), Sciannandrone, Santoro (33’st Malavisi); Lauriola Mi., Spadaccino (33’st Ognissanti), Trotta, Simone, Accarrino (26’st Spagnuolo). A disp. Ciuffreda, Palumbo, Di Giuseppe. All. Matteo Diurno

UNITED SLY F.C. (4-3-1-2): Loliva; Azzariti (31’st De Virgilio), Clementini, Lorusso, Loseto I. (15’st Martino); Colella (1’st Faliero), De Vezze, Diagne; Zotti; Lacarra (1’st Salvati), Manzari. A disp. Visaggio, Franco, Loseto F., Taal, Amoruso. All. Danilo Quarto

ARBITRO: Alex Capotorto di Taranto

MARCATORI: 21’pt e 27’pt Zotti, 30’st Diagne

AMMONITI: De Filippo, Lauriola Mi., Accarrino (M); Clementini, Loliva, Diagne (S)

NOTE: Cielo coperto, terreno in sintetico. Spettatori 300 circa. Angoli 2-4. Recupero: 1’pt, 4’st.




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