Spettacolo Italia

il Bagaglino: lo sketch di Nonno Zuzzo a Marameo (2002)

Nello splendore degli anni 2000, il Bagaglino presentò One Night Only il fantomatico personaggio di Nonno Zuzzo. Chi lo ricorda?

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C’era una volta un’Italia che rideva ancora con leggerezza. Era il 2002, e il sabato sera di Canale 5 si accendeva con Marameo, varietà del Bagaglino diretto da Pier Francesco Pingitore. Sul palco, soubrette in piume e lustrini, imitazioni irriverenti e sketch che prendevano di mira la politica, la televisione e il costume. Tra i momenti più riusciti — e oggi dimenticati — uno in particolare: la parodia di Chi l’ha visto?, ricordata dall’autore di questo articolo, che all’epoca rimase folgorato da quella comicità “libera e sfacciata”.

Il Bagaglino presenta Nozzo Zuzzo: la scomparsa e la crociera

Lo sketch si apriva con la conduttrice (imitazione di Daniela Poggi, allora volto del programma Rai) che accoglieva in studio una coppia di contadini disperati: «È scomparso nonno Zuzzo!». Alla domanda: «Ma perché si chiama Zuzzo?», la risposta era immediata e irresistibile: «E perché è Zuzzo, nun se lava!». Il pubblico esplodeva in una risata fragorosa: era l’umorismo semplice, popolare, di cui solo il Bagaglino sapeva essere maestro. Sul maxischermo compariva la foto sbagliata, quella ritraente Achille Occhetto, subito corretta da un’altra immagine: un vecchietto calvo, strabico, con baffetti e sorriso da scemo. «Aaaah chist’è nonno Zuzzo, hi!» diceva il contadino, sancendo il momento comico perfetto. Poi, la trovata finale: una telefonata in diretta. Era proprio lui, “nonno Zuzzo”, che spiegava ai nipoti d’essersene andato in crociera «perché me f*******e la pensione» e salutava con un ironico «Aloha!», mentre la nave veleggiava verso le Hawaii. Un lampo di comicità televisiva che condensava lo spirito del Bagaglino: satira leggera, ritmo teatrale e un pizzico di follia. In quello sketch c’era tutto: la presa in giro dei talk seriosi, il gusto del cliché e quella libertà comica che oggi la TV generalista non osa più permettersi. Marameo, trasmesso nel 2002 da Canale 5, fu uno degli ultimi grandi spettacoli della compagnia di Pingitore, con Pamela Prati, Pippo Franco, Leo Gullotta e un cast di imitatori e ballerine in piena forma. Lo show univa satira politica e momenti surreali, in un’Italia che ancora cercava di ridere di se stessa. Quel “nonno Zuzzo” rimane un frammento autentico di televisione popolare: nessun intento offensivo, solo il gusto del paradosso, del grottesco e dell’assurdo. Una comicità “sporca” ma sincera, come il personaggio stesso, che per una sera rubò la scena a pantomime di politici e soubrette. Non si è mai capito chi ci fosse dietro il fantomatico personaggio di nonno Zuzzo (la foto era un attore reale o creata al PC? E la voce del vecchietto cafone a chi apparteneva?) del resto fu un personaggio One Night Only creato alla bisogna per far ridere in quel determinato sketch. Tuttavia, rivedere oggi quel siparietto significherebbe riscoprire un tempo in cui la risata era davvero collettiva, condivisa e autentica, non ancora filtrata da social o algoritmi. Era la televisione del varietà puro, fatta di improvvisazione, ritmo e coraggio, di attori che giocavano con il pubblico e di un’ironia capace di unire, non di dividere. Il Bagaglino, con la sua satira lieve e il suo gusto teatrale, ci ha insegnato che anche la comicità più semplice può farsi memoria: un frammento di leggerezza in grado di restituire, ancora oggi, il piacere di ridere insieme.



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