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I figli di Stefania Rago: “Vogliamo giustizia per nostra madre”

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I figli di Stefania Rago: “Vogliamo giustizia per nostra madre”

FOGGIA – «Vogliamo giustizia per nostra madre». È una richiesta netta, senza ambiguità, quella che Jessica e Michael, figli di Stefania Rago, affidano ai loro legali dopo l’uccisione della donna, avvenuta il 23 aprile a Foggia.

La vittima è stata colpita a morte dal marito, Antonio Fortebraccio, guardia giurata che avrebbe utilizzato la propria arma d’ordinanza. A farsi portavoce del dolore dei due giovani è l’avvocato Michele Sodrio, che insieme al collega Salvatore Ammirati li assiste: «Mi sono trovato davanti a due ragazzi distrutti dall’assassinio della madre per mano del loro stesso padre». I figli chiedono che venga fatta piena luce sulla vicenda e che sia inflitta «la giusta pena per un assassinio efferato», che potrebbe configurarsi come pluriaggravato. Nel frattempo si attendono gli esiti dell’autopsia, passaggio fondamentale per chiarire la dinamica dei fatti e consentire alla famiglia di celebrare i funerali.

A rendere ancora più delicata la situazione, secondo quanto riferito dalla difesa, ci sarebbe stato un tentativo da parte del legale dell’uomo di contattare direttamente i figli, invitandoli anche a recarsi in carcere. Un episodio definito “grave” dall’avvocato Sodrio, che ha già segnalato l’accaduto ai carabinieri, chiedendo l’immediata interruzione di ogni contatto diretto. Nelle prossime ore è previsto l’interrogatorio di garanzia per Fortebraccio. Subito dopo il delitto, l’uomo si era presentato dai carabinieri dichiarando: «Hanno sparato a mia moglie», senza ammettere nell’immediato la propria responsabilità.

Vincenzo D’Errico per FoggiaReporter

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