Gli alunni e le alunne della Scuola Secondaria Perotto incontrano l’autore Stefano Rossi per riflettere sull’adolescenza con: “Se non credi in te, chi lo farà?”


Gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado Perotto hanno vissuto un’esperienza significativa incontrando lo psicopedagogista Stefano Rossi, protagonista di un dialogo intenso e partecipato sull’arte di affrontare l’adolescenza. L’evento si è svolto presso il teatro comunale “L. Dalla”, trasformato per l’occasione in un vero e proprio laboratorio di emozioni.
Al centro dell’incontro, il libro Se non credi in te chi lo farà? L’arte di sopravvivere all’adolescenza, punto di partenza per una riflessione condivisa su una fase della vita complessa e delicata. Lontano dalla classica lezione frontale, Rossi ha coinvolto attivamente i ragazzi in un confronto aperto, definendo l’adolescenza come un “cambiamento in un mondo liquido”, caratterizzato da incertezze e trasformazioni continue.
Uno dei temi centrali è stato quello dell’autostima e della lotta contro il cosiddetto “bullo interiore”, quella voce critica che alimenta l’insicurezza e la paura di non essere mai abbastanza. In una società fortemente orientata alla performance, gli adolescenti si trovano spesso a fare i conti con ansia e pressione sociale. Per questo, Rossi ha introdotto i “7 volti del coraggio”, strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane.
Tra questi, particolare attenzione è stata dedicata al coraggio delle lacrime, inteso come capacità di accogliere le proprie fragilità senza vergogna; alle strategie per gestire l’ansia, fondamentali per non farsi sopraffare dalle aspettative esterne; e allo sviluppo di una mente critica, indispensabile per costruire un pensiero autonomo e non cadere nei modelli standardizzati proposti dai social e dagli influencer.
L’incontro è stato arricchito da racconti e storie, sia di fantasia sia ispirate al mondo dello sport, che hanno permesso agli studenti di riconoscersi e riflettere sulle proprie esperienze. Rossi ha descritto i ragazzi di oggi come “creature senza pelle”, evidenziando la loro estrema sensibilità e la vulnerabilità legata al timore del rifiuto e del fallimento.
Il messaggio finale è stato però carico di speranza: fornire ai giovani una vera e propria “cassetta degli attrezzi” emotiva, utile per trasformare le paure in risorse e trovare la forza di crescere. “Non so nulla della vostra vita – ha affermato Rossi – ma posso allenarvi a trasformare le vostre paure nella forza per volare”.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di educazione sentimentale promosso dalla scuola, con l’obiettivo di intercettare il disagio giovanile e favorire la costruzione di relazioni affettive sane.
Un sentito ringraziamento va alla dirigente scolastica, prof.ssa Elisa Catta, per l’attenzione e il sostegno alle iniziative educative, alla Cartolibreria Francesco Tuppi per la professionalità, alla Bottega degli Apocrifi per l’accoglienza e alle famiglie degli studenti per la fiducia dimostrata.
L’evento è stato curato dalle referenti della biblioteca scolastica: prof.ssa L. Del Vecchio, prof.ssa F. Gravina e prof.ssa E. Petrangelo.


