Politica Puglia

Giustizia, Di Pietro: “Separazione carriere necessaria per un Giudice davvero terzo”

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Giustizia, Di Pietro: “Separazione carriere necessaria per un Giudice davvero terzo”

L’ex magistrato di Mani Pulite sostiene la riforma. Con lui, Gianni Rotice, presidente del comitato regionale Puglia per il sì

BARI – Anche il secondo dei tre incontri promossi dal fronte del Sì in vista del prossimo referendum sulla giustizia ha fatto registrare un grande successo. Nell’aula consiliare del Comune di Bari, protagonista del dibattito è stato Antonio Di Pietro, figura simbolo della stagione di “Tangentopoli”, che ha espresso una netta posizione a favore della riforma costituzionale. L’evento, organizzato da Giuseppe Carrieri (Presidente del comitato referendario BareSI), ha visto la partecipazione di Gianni Rotice, presidente del comitato territoriale per il sì di Noi Moderati Puglia e già sindaco di Manfredonia. Nel corso del suo intervento, Di Pietro ha utilizzato una metafora sportiva per spiegare la necessità della separazione delle carriere: “Attualmente il giudice, l’arbitro, fa parte della stessa famiglia del giocatore, ovvero il pubblico accusatore. Questa riforma chiede semplicemente che l’arbitro faccia l’arbitro e il giocatore faccia il giocatore, ciascuno nella propria famiglia professionale”.

L’ex magistrato ha poi analizzato con amarezza il calo di fiducia dei cittadini verso la magistratura, scesa dal 97% degli anni ’90 a meno del 50% attuale e ha puntato il dito contro la tendenza moderna di colpire il “personaggio” mediatico prima ancora di aver accertato il reato.

Ha preso parte al dibattito anche il consigliere regionale Luigi Lobuono.

Incisivo l’intervento di Gianni Rotice: l’ingegnere di Manfredonia ha sintetizzato i punti cardine della proposta che i cittadini troveranno sulla scheda referendaria: “Il percorso verso una giustizia moderna e imparziale non può prescindere da alcuni pilastri fondamentali. In primo luogo – ha detto Rotice – considero prioritaria la separazione delle carriere: un passaggio necessario per garantire la reale terzietà del giudice e assicurare un equilibrio perfetto tra l’accusa e la difesa. È altrettanto urgente intervenire sulla riforma del CSM. Per scardinare definitivamente il peso delle correnti interne alla magistratura, ritengo che l’introduzione del sorteggio per le nomine rappresenti il punto di svolta decisivo per restituire meritocrazia e trasparenza all’organo di autogoverno. Infine, per completare questo processo di rinnovamento, è indispensabile l’istituzione di un organo di controllo esterno. Valutare l’operato dei magistrati in modo indipendente e professionale è una garanzia di responsabilità e qualità verso tutti i cittadini”. L’incontro ha ribadito come la riforma sia un “atto di democrazia” volto a restituire certezza del diritto e serenità a chiunque entri in un’aula di tribunale. Il ciclo di incontri del fronte del Sì di Noi Moderati Puglia proseguirà il 10 marzo a Foggia alle 19 con l’incontro organizzato da Noi Moderati con l’ex magistrato Luca Palamara nella sala conferenze dell’Hotel Cicolella.

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