Politica

Gatta va a Roma. Sul territorio i suoi figli politici raccolgono la sua eredità. Basta e Vitulano (e Titta?) in prima linea

La vittoria di Giandiego Gatta è stata favorita non solo da un vento nazionale favorevole, ma anche dalla sua storia politica, dal suo impegno e dalla sua vicinanza al territorio. Gatta, nella sfida uninominale, ha conquistato ben 49.799 voti con il 39.55% delle preferenze. In quel collegio ha battuto il candidato dei 5stelle e il super assessore regionale e vice-presidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. Gatta ha battuto Piemontese in quasi tutti i comuni del collegio. La sua performance, dopo il risultato sorprendente di un anno fa con la vittoria a Manfredonia di GianniRotice, sostenuto apertamente dall’ex consigliere regionale Gatta, sta cementificando un consenso importante per il partito di Berlusconi. 

Ora, però, il biglietto è di sola andata per Roma e Gatta lascerà spazio e posizioni aperte sul territorio. Al suo posto, in Regione, arriverà Napoleone Cera, ma l’eredità che lascerà si misurerà nelle prossime competizioni territoriali. In molti, infatti, guardano già all’appuntamento delle prossime regionali. 

Nell’attesa del prossimo voto, in casa Forza Italia molti sognano di conquistare il consenso e i ruoli di rappresentanza già ottenuti da Gatta. Il quotidiano l’Attacco, nell’edizione odierna, ha titolato: “Il padre nobile Giandiego Gatta va a Roma e ora tocca ai suoi figli. Basta e Vitulano in prima, aumenta l’appeal di Forza Italia”. 

Il retroscena riporta uno scenario molto interessante: dopo la vittoria di Rotice a Palazzo San Domenico e il successo di Gatta alle politiche di domenica, una nuova classe dirigente sta crescendo. Forza Italia sta formando alcuni giovanissimi che si stanno cimentando in questa nuova esperienza amministrativa e che seguono da molti anni il percorso politico di Gatta. I due più in vista, in questo scenario, sono gli assessori under-30 Giuseppe Basta e Antonio Vitulano. I due giovani sipontini, molto votati alle scorse amministrative di Manfredonia, rappresentano un punto di riferimento per il partito nell’amministrazione comunale. 

Giuseppe Basta è vice-sindaco della città con delega alla transizione ecologica ed è molto legato a Gatta. Anche Vitulano, assessore allo sviluppo, occupazione e sport, ha cominciato la sua carriera politica seguendo l’impegno di Gatta. Per entrambi i giovani amministratori, l’ex consigliere regionale di opposizione resta un punto di riferimento per il territorio, un politico amato e vicino alla gente che sarà in grado di aiutare la Capitanata e la nascita di una nuova (e futura) classe dirigente proprio con il suo lavoro in Parlamento.

I due assessori sono già pronti a prendere e seguire l’eredità di Gatta. Accanto a loro, in città, si mormora anche il nome di una terza persona che potrebbe rappresentare questa eredità politica. Il nome è quello di Giovanna Titta, giovanissima presidente del Consiglio Comunale di Manfredonia. 

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