Gargano: “L’arco ferroviario scocca per l’amore del territorio e delle sue risorse”

Ben e Pasquale per l’amore del territorio e delle sue risorse cercano di mitigare talune progettualità viarie.
Ben: “Zio sai ho impostato il mio computer quantico per quantizzare delle alternative che possono concomitare a scelte lungimiranti e condivisibili”.
Pasquale: “Allora esprimi il risultato binario!”
Ben: “Beh ad essere binario non è stato solo il computo matematico del P.C., infatti sul binario si basa anche la possibilità di prolungare il tracciato ferroviario del Gargano Nord”.
Pasquale: “Effettivamente il treno proveniente da Foggia con un tracciato ad arco da Calenellapuò proseguire fino a Vieste”.
Ben: “Il percorso ad anello menzionato nelle precedenti conversazioni prevedrebbe la fede incondizionata nella scienza e nella tecnica capaci di superare anche degli ostacoli apparentemente insuperabili comprese le questioni economiche legate agli espropri che sulla fascia Mattinata Vieste potrebbero essere effettuati per la strada che dovrebbe consentire di ottimizzare le tempistiche di viaggio”.
Pasquale: “Su ciò ho le mie riserve. Devi sapere che un mio amico con la guida sportiva da rallista con la sua 112 è riuscito a percorrere la Mattinata Vieste in soli 35 min. Solitamente con una guida più prudente ne basterebbero uno quarantina a fronte della mezz’ora di percorso fruibile con il nuovo tracciato stradale…”.
Ben: “Un quarto d’ora di tempo risparmiato pagato a peso d’oro sapendo dei costi economici ed ambientali della nuova strada garganica…”.
Pasquale: “Costi che possono essere rivalutati rinunciando alla strada Mattinata – Vico del Gargano e questo non solo per l’amore dihabitat naturali pregevoli quanto anche per la pericolosità di viadotti proibitivi prossimi a faglie sismiche di rilievo le cui risonanze potrebbero avere una triste risonanza anche mediatica”.
Ben: “Effettivamente non comprendo il perché l’Anas ed il suo gruppo di tecnici debba perseguireprogetti così difficoltosi quanto c’è ne sono di più semplici e sentiti. Per questo i trecento e più milioni di euro che servirebbero per congiungere due piccoli comuni garganici possono essere spesi per l’adeguamento della strada Manfredonia Cerignola, non solo perché più frequentata, quanto anche perché di più semplice realizzo, non fosse altro per la mancanza dei viadotti”.
Pasquale: “In questo modo, oltre che contribuire a risparmiare le vetuste cerrete del Gargano e luoghi d’interesse botanico sopravvissuti anche grazie all’istituzione del Parco Nazionale del Gargano si può risparmiare sulla spesa pubblica. Ricordiamoci che possono risultare prioritarie le risorse per mettere in sicurezza gli edifici storici di Vico del Gargano – Mattinata e che dire delle priorità legate alle scuole ed alla sanità?”.
Ben: “Sagge considerazioni cui annoverare anche il treno ad idrogeno che può scoccare sull’arco ferroviario amorevole di un treno dragone capace di fare il suo figurone in una nuova stazione… Anche San Giorgio, Santo Patrono del Gargano e dell’Inghilterra, sarebbe compiaciuto dell’adattamento architettonico dell’opera emblematica in altri contesti territoriali come Vieste e luoghi esteri capaci di rigenerare la fede ed il folclore popolare anche grazie a qualche gemellaggio. E’ plausibile che in futuro la novità del treno drago possa essere prescelta per ‘unire simbolicamente’Vieste ad una località sassone, che lasci tutti di sasso nel vedere un treno portentoso dalle sembianze di un dragone-serpentone sferragliare sotto il ponte di San Giorgio in prossimità di graziosi quartieri ferroviari turistici-residenziali”.
Pasquale: “Effettivamente può funzionare e fare da traino non solo per la destinazione turistica del Gargano. Tale prospettiva contribuirà a far entrare il Sole anche nei ricordi dei turisti inglesi che sapranno contestualizzare tale novità anche nel loro territorio, da qui la necessità di Geni come Leonardo da Vinci che sappiano intendere che il treno ad idrogeno evidenziato nella trasmissione di Tg Leonardo, opportunamente aerografato con motivo a squame di drago, può fare la ‘muta’ in contesti diversi mostrando la sua splendida livrea sul Gargano come le diverse località del mondo comprese quelle asiatiche…”.
Ben: “A quel punto ognuno potrà ricevere la sua parte compreso colui il quale sarà riuscito a realizzare un carrello precursore del treno a dragone capace di monitorare costantemente la praticabilità del tracciato che alcuni nel tempo avrebbero boicottato…”.
Pasquale: “Effettivamente anche questa soluzione può risultare vincente e convincente anche per allontanare dai binai, con il treno in arrivo, degli eventuali animali selvatici salvando il treno ed i suoi viaggiatori da inconvenienti scongiurabili con presidi di sicurezza all’altezza. In fondo oggi il macchinista del treno non vive più ai tempi di Buster Keaton che per salvare il locomotore doveva fare la parte di un intrepido contorsionista…”.
Ben ricordando il frame di tale film promette allo zio di condividere alcune scene di ‘saves the train’ compresa la scena comica di un improbabile Leonardo da Vinci che realizza anzi tempo il treno con promessa di suddividere i proventi in parti uguali. Alche Zio Pasquale di rimando menziona con un link da like quello del Treno ad idrogeno illustrato nel TG Leonardo tanto per integrare con contenuti innovativi i contributi emotivi del nipote …
Link attinenti al racconto d’autore
Save the trainBuster Keatonhttps://www.facebook.com/HauteBookApp/videos/2040129242983525/
Scena comica di Leonardo inventore del Trenohttps://www.youtube.com/watch?v=eWphD-kqOzs,
Il treno ad idrogeno by TG Leonardohttps://www.youtube.com/watch?v=3y4JLEHQ-7U,
Promemoria Novità dell’Opera Emblematica https://www.facebook.com/benedetto.monaco.12/videos/pcb.462987010850782/462915070857976/?type=3&theater,
Info X Partecipare al dibattito Pubblico https://www.dibattitopubblicogarganica.it/
Foto e Testo a cura di Benedetto Monaco diritti riservati


