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Politica

Fresca: “Le cinque priorità di Manfredonia città strategica”

A Manfredonia negli ultimi decenni è mancata un’azione amministrativa condivisa con la popolazione, con i cittadini. Ciò ha provocato uno scollamento pericoloso, che ha prodotto danni nel breve e nel lungo periodo. Da questa premessa, la nuova amministrazione dovrà avviare il ripristino della legalità perseguendo esclusivamente l’interesse generale della Città, messo in disparte in questi anni a vantaggio degli interessi personali di personaggi senza scrupoli. La cittadinanza dovrà dunque essere la vera ed unica protagonista di Manfredonia e per fare ciò si renderà necessario l’istituzione di Consulte per ogni categoria sociale ed economica, professionale, civica, che dovrà intervenire sulle scelte nonché portatrice di idee e proposte verso la nuova amministrazione comunale.

Questa è l’unica azione che consente di individuare con precisione la matrice dei bisogni della Città, individuandone puntualmente le priorità (su cui intervenire anche intercettando gli adeguati finanziamenti) e trasformarla in matrice delle opportunità da far valere su tutti i livelli di finanziamenti diretti, indiretti, europei e nazionali, possibili.

Solo così Manfredonia diventa Città Strategica, grazie all’azione politica del Sindaco e della sua squadra.

Per quanto riguarda lo scioglimento per mafia: è chiaro che il tema non è il marchio alla città, che è e rimane una città perbene. Il provvedimento deve essere visto nell’ottica della permeabilità del sistema politico-amministrativo alle azioni ed intenzioni criminoseLa futura amministrazione dovrà pertanto garantire la impermeabilità a qualunque tipo di azione criminosa o potenziale taleNe discende trasparenza negli appalti, comunicazione e informazione ai cittadini, condivisione di strategie e obiettivi.

Condanno aspramente chi tenta di banalizzare e liquidare con poche battute questo tema e parimenti quello del reale debito dell’ente comunale. La preoccupazione circa il reale ammontare delle passività del Comune è tema forte e concreto da cui si dovrà ripartire e sarà il primo atto essenziale della nuova amministrazione, prendendo le distanze morali e politiche dagli amministratori precedenti e dalle loro responsabilità (civili, amministrative e oserei dire anche penali).

In merito alla Zona Industriale di Manfredonia occorre onestà intellettuale, ammettendo prima di tutto che è stata un’occasione persa dalle precedenti amministrazioni, nonostante il fiume di denaro pubblico arrivato sul territorio. Un volano dell’economia? Certo, ma non nelle condizioni in cui ha sempre versato. Su quell’area insiste una situazione amministrativo-burocratica (vincoli compresi) che va sanata, per poi eseguire quegli interventi infrastrutturali (acqua, fogna e altro che ancora manca) che consentirebbero alle aziende di investire generando lavoro. Lo dobbiamo prima di tutto agli imprenditori di Manfredonia che hanno creduto in quell’area e che lì strenuamente continuano a lavorare, ma anche a tutte quelle aziende, locali o meno, che devono essere messe nelle condizioni di compiere nuovi investimenti. Il lavoro deve essere creato e non promesso: l’amministrazione comunale dovrà attuare tutte le forme per agevolare qualunque forma di lavoro attraverso la eliminazione della burocrazia ed offrendo supporto tecnico, legale e servizi alle aziende nascenti. Nel 2021 le opportunità sono innumerevoli ma occorre rispettare l’intelligenza delle persone, senza ingannarle con proclami populisti assolutamente inattuabili.


Il costo delle opere di urbanizzazione dei Comparti è noto solo ai presidenti di Consorzio, ad una cerchia ristretta di consorziati e a coloro che hanno realizzato le opere. Una contabilità sconosciuta alla stragrande maggioranza dei consorziati che continuano ad essere interessati al pagamento delle opere di urbanizzazione senza conoscere chi negli anni ha pagato sempre, chi NO e quali azioni di recupero sono state fatte, da parte dei consorzi, nei confronti dei morosi. Questo argomento pone in evidenza il forte conflitto di interessi che riguarda alcuni candidati sindaco, direttamente o indirettamente a conoscenza dei fatti o interessati ai continui aumenti dei costi, causa del mancato completamento delle opere e conseguente escussione delle polizze. Le soluzioni al problema dei Comparti, così come alle criticità di tutte le periferie di Manfredonia città policentrica, ci sono! E sono soluzioni concrete e fattive già illustrate ai residenti che hanno chiesto e ottenuto un confronto con me e con la mia squadra.

Una postilla per quanto attiene il rapporto degli organi civili con la Chiesa e con il Vescovo. Ritengo che in questi anni le esortazioni morali di Padre Franco Moscone verso un nuovo modello di cittadinanza debbano essere accettate e da esse trarne un forte sprone, un supporto e un pungolo ad essere cittadini migliori. L’azione sinergica con la Curia è di fondamentale importanza non solo per l’attenzione che occorre rivolgere alle ultimità, quanto per ritrovare il rigore morale che in città è andato perduto da ormai troppi anni. Rigore morale, etica, conoscenza, esperienza e competenze certificate che saranno alla base anche della squadra di governo della Manfredonia che ho in mente.


Giulia Fresca

Candidata alla carica di Sindaco di Manfredonia

AgiAMO Manfredonia | Manfredonia Nuova | Sipontum

Comunicato Stampa

Il presente comunicato è stato redatto dall'ufficio stampa del soggetto dell'articolo. Per segnalare variazioni, rettifiche, precisazioni o comunicazioni in merito al presente articolo è possibile inviare email a redazione@ilsipontino.net

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