Forza Italia Manfredonia: “Non parteciperemo al Consiglio Comunale del 29 dicembre”

Forza Italia Manfredonia: “Non parteciperemo al Consiglio Comunale del 29 dicembre”
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, in data 15 dicembre, si è verificato, in diretta streaming, un episodio molto increscioso, che ha inciso profondamente sul dibattito politico in via di svolgimento , configurando una lampante violazione delle fondamentali regole del confronto civile e democratico.
Stavamo, infatti, illustrando la dichiarazione di voto-fondata sull’assenza di chiarezza ed intelligibilità del processo decisionale-quando un assessore, inveendo, in aula, in maniera sguaiata, al nostro indirizzo, ha impedito la prosecuzione dell’intervento, proveniente da noi consiglieri di minoranza.
Si tratta di un evento estremamente grave, che abbiamo prontamente denunciato all’opinione pubblica , riferimento essenziale di ogni nostra azione.
Oggi, rabbrividiamo ulteriormente, per l’ostinato silenzio, serbato, da parte di tre organi, deputati, in via istituzionale e normativa, ad evitare che simili, palesi, storture abbiano luogo: il sindaco, il presidente del consiglio comunale ed il segretario generale.
Essi hanno assistito passivamente a tale scempio, durante e dopo lo stesso.
Non una parola, in fase di celebrazione della riunione, né a microfono spenti, per stigmatizzare l’accaduto o, quantomeno, ridimensionare lo stesso.
Ne consegue, dunque, che Domenico La Marca e Michele Iacoviello condividono queste vere e proprie aggressioni, offensive e lesive delle più elementari prerogative dei componenti della massima espressione elettiva cittadina.
Dopo i fatti in questione, visibilmente, delusi, abbiamo abbandonato l’aula, in segno di dissenso, rispetto al descritto approccio, caratterizzato da inaudita violenza verbale, assunto da un amministratore non legittimato affatto ad interloquire, ai sensi degli artt.48 e 54 del regolamento interno.
Rammentiamo che il presidente del consiglio comunale ha il compito di garantire il corretto funzionamento dell’aula, assicurando imparzialità ed osservanza della disciplina vigente, in tema di maggioranza ed opposizione(art.9 del regolamento consiliare).
Mentre il segretario generale garantisce la conformità delle attività degli organi dell’Ente alle leggi, statuto e regolamenti(art. 97 TUEL).
Allo stato, a seguito dell’inammissibile inerzia, manifestata dal sindaco, dal presidente del consiglio comunale e dal segretario generale, non percependo alcuna tutela delle nostre, legittime, posizioni, siamo costretti, purtroppo, a non partecipare al Consiglio del 29 dicembre, a titolo di protesta politica, a fronte dell’irruzione di queste oscenità comportamentali.
Non possiamo consentire che inaccettabili ed inediti metodi, intesi a calpestare l’ordinata esplicazione delle modalità di esternazione delle idee politiche si riversino nell’oblio generale, assumendo addirittura il sopravvento.
In tal modo, si sortisce un solo effetto: ampliare a dismisura il solco, che separa la comunità dal diritto di voto, nascondendo, sotto la sabbia, le innegabili incapacità ed inadeguatezze gestionali della cosa pubblica, ad opera di questa sterile maggioranza di governo.
Il capogruppo di Forza Italia