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Foibe: la cerimonia a Foggia dura tre minuti: “Una delle più fredde”

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Foibe, cerimonia “lampo” a Foggia in Piazza Martiri di Trieste

Foggia, 10 febbraio 2026 – Oggi, 10 febbraio 2026, si è celebrata a Foggia, in Piazza Martiri di Trieste, presso il monumento commemorativo delle vittime delle Foibe, alle ore 10.00, la “Giornata del Ricordo”.

Nel 2004 il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” delle vittime delle Foibe, per conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle complesse vicende del confine orientale nel secondo dopoguerra.

Nel ricordare questa dolorosa pagina di storia, oggi ancora di più questa giornata è stata macchiata dall’assoluto mutismo delle massime autorità cittadine presenti.

Le numerose Associazioni Combattentistiche e d’Arma, convenute con i propri labari e bandiere tricolori, che rappresento sia in qualità di Presidente Provinciale dei Sottufficiali d’Italia, associazione di categoria, sia di Presidente Provinciale di Assoarma, rappresentativa di tutte le associazioni combattentistiche e d’Arma di Foggia e Provincia, riportano nei propri statuti il messaggio da trasmettere alle presenti e future generazioni: i sacrifici di tanti italiani che hanno dato la loro vita nei conflitti mondiali per la libertà dell’Italia.

Ebbene, mio malgrado, ho recepito dai vari rappresentanti delle associazioni presenti e dai cittadini che questa “Giornata del Ricordo” e questa cerimonia sono state definite una delle più fredde, della durata di appena 3 minuti, durante la quale non si è spesa una sola parola o messaggio in ricordo di questi italiani e neanche per il nostro concittadino, il giovane studente di soli 17 anni Leonardo Manzi, morto con tre colpi di fucile alle spalle a Trieste nel 1953, mentre difendeva la bandiera italiana, il nostro Tricolore.

Tutte le associazioni presenti, nonché i cittadini, hanno mormorato su una cerimonia a dir poco buia e carente, e se non sono queste le occasioni per avvicinare le scuole, per ricordare e far capire cosa sono state le Foibe, ci chiediamo quali lo siano.

Ci auguriamo che negli anni futuri si possa ritrovare il senso di appartenenza e riportare quei valori che non devono fermarsi alla sola deposizione di una corona di alloro.

Francesco Paolo Iudice

Presidente Consiglio Provinciale Permanente delle Associazioni d’Arma

Assoarma Foggia

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