Attualità Capitanata

Foggia. Inaugurazione punto refrigerio e lettera mons. Ferretti

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Foggia. Inaugurazione punto refrigerio e lettera mons. Ferretti

Estate: tempo di riposo, tempo di cura

Carissimi fratelli e sorelle, le settimane che stiamo vivendo sono segnate da temperature particolarmente elevate che rendono faticosa la vita quotidiana e mettono a dura prova soprattutto le persone più fragili. Il caldo intenso è ben più di un semplice disagio stagionale: per molti anziani, malati, persone sole e senza dimora può trasformarsi in una vera emergenza che minaccia la salute e, nei casi più gravi, la stessa vita.

La nostra terra conosce bene la durezza dell’estate. Le giornate sembrano dilatarsi sotto il sole eccessivo e le città si svuotano lentamente. Tuttavia, mentre alcuni possono trovare sollievo in luoghi più freschi o trascorrere un periodo di riposo lontano da casa, altri restano nelle proprie abitazioni, spesso in condizioni difficili e privi di relazioni significative che possano offrire sostegno e aiuto.

La Parola di Dio ci insegna che il Signore si manifesta anche attraverso la cura reciproca. Nel libro del profeta Isaia leggiamo: “Condividi il pane con l’affamato, introduci in casa i miseri, senza tetto; se vedi uno nudo, coprilo” (Is 58,7). È un invito che conserva tutta la sua attualità. Oggi potremmo tradurlo con gesti semplici: accertarsi che una persona anziana abbia acqua a sufficienza, verificare che un vicino stia bene, offrire un luogo ombreggiato e accogliente, accompagnare chi è in difficoltà a ricevere assistenza.

Per questo desidero rivolgere un appello alla nostra comunità civile ed ecclesiale. Prestiamo attenzione a chi vive accanto a noi. Impariamo ad accorgerci delle assenze, dei silenzi improvvisi, delle situazioni che destano preoccupazione. Un gesto di premura compiuto al momento giusto può prevenire situazioni gravi e persino salvare una vita.

Desidero esprimere la mia sincera gratitudine ai medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari, ai volontari della Protezione Civile, della Caritas e delle numerose associazioni che, con competenza e generosità, continuano a essere accanto alle persone più vulnerabili. Il loro servizio rappresenta una testimonianza concreta di dedizione al bene comune e di attenzione verso chi è maggiormente esposto ai rischi di questo periodo.

Rivolgo un invito particolare ai sacerdoti, ai diaconi, ai consacrati e alle comunità parrocchiali. Nessuno pensi che questa emergenza riguardi soltanto le istituzioni sanitarie o assistenziali. Ogni parrocchia può diventare una rete di prossimità. Organizzate visite alle persone anziane e sole, promuovete forme di vicinanza nei quartieri, raggiungete le case di riposo e le strutture assistenziali, coinvolgete volontari e famiglie in un’azione capillare di attenzione e accompagnamento.

Parimenti, incoraggio tutti i cittadini e le istituzioni del territorio a collaborare affinché nessuno venga lasciato solo durante questi giorni particolarmente impegnativi. La qualità di una comunità si misura anche dalla sua capacità di proteggere i più deboli.

Con affetto di padre e pastore, vi benedico di cuore.

Foggia, 25 giugno 2026

GIORGIO FERRETTI Arcivescovo

tenuta santa lucia