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Festa patronale a Roseto Valfortore. Torna il lancio di pane e ortaggi in onore di San Filippo Neri

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Festa patronale a Roseto Valfortore. Torna il lancio di pane e ortaggi in onore di San Filippo Neri

A Roseto Valfortore tutto pronto per la festa patronale in onore di san Filippo Neri. Come ogni anno nella ridente cittadina dei Monti Dauni in provincia di Foggia, in occasione della festa patronale in onore di San Filippo Neri, grandi e piccoli partecipano attivamente alle tradizioni del borgo.

Una festa davvero particolare che avrà il suo clou nel lancio, dal balcone della chiesetta-oratorio dedicata al Santo, di verdure, pane e formaggio alla folla, mentre dalla fontanella appositamente installata in piazza sgorgheranno acqua, latte e vino.


Il Santo in processione, percorrerà le vie del paese addobbate per l’occasione con arazzi e coperte dai balconi e lumini lungo le strade.


La festa si concluderà, come tradizione vuole, in piazza Bartolomeo III dove il parroco don Stefano, distribuirà ai fedeli, fave, insalata e altri ortaggi, pane e formaggio che bambini e adulti si divertiranno a prendere al volo.


Cittadini e visitatori potranno assistere al perpetuarsi dell’antico rito.

LA STORIA

Si tratta di una tradizione antichissima. Nel 1623 l’arciprete De Santis portò a Roseto il culto di San Filippo Neri, diventato poi il patrono del paese. Nella sua abitazione, trasformata in oratorio, si conserva un prezioso busto d’argento del santo. Fiorentino d’origine, San Filippo Neri si trasferì a Roma quando era ancora molto giovane. Nella città eterna ricevette l’appellativo di ‘secondo apostolo di Roma’ per la determinazione con cui cercava di riportare sulla retta via una città sempre più corrotta e pericolosa.

Fu ribattezzato dai fedeli come il ‘Santo della gioia’ grazie alla straordinaria capacità dimostrata nel coinvolgere giovani, ragazze e ragazzi di strada con cui pregava e cantava. Restano memorabili alcuni suoi detti sarcastici, quali ad esempio lo ‘State buoni se potete’ o il ‘Ma va’ a morì ammazzato…per la fede’ che gli valsero anche l’appellativo di ‘buffone di Dio’.

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Comunicato Stampa

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