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Facoltà di medicina a Casa Sollievo, Cera: “Assenti Piemontese, Falcone e Scapato. Tutolo e Barone non votano. Ecco il centrosinistra”

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FACOLTÀ DI MEDICINA A CASA SOLLIEVO, CERA: “IL CENTROSINISTRA BOCCIA IL FUTURO DELLA CAPITANATA. ASSENTI PIEMONTESE, FALCONE E SCAPATO. TUTOLO E BARONE PRESENTI MA NON VOTANO”

BARI, 28 aprile 2026

Bocciata in consiglio la mozione presentata dal consigliere regionale Napoleone Cera con la quale si intendeva impegnare la giunta regionale a farsi promotrice di ogni azione utile a costituire una nuova facoltà di medicina presso l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza.

“Non posso che essere sconcertato e indignato per una scelta così miope: i consiglieri regionali di maggioranza hanno votato no ad una mozione che avrebbe rappresentato in primis un plauso formale e sostanziale all’ospedale di san Pio, riconosciuto universalmente come una eccellenza, non solo pugliese ma dell’intero Mezzogiorno. Avevo chiesto una cosa semplice: avviare il percorso per formare medici, per fermare la fuga dei nostri figli e rafforzare la sanità sul territorio. E cosa ha fatto il centrosinistra? Ha votato contro, contro il futuro, contro i nostri ragazzi, contro la Capitanata, contro Casa Sollievo che oggi vive una fase molto delicata della sua storia”.

Il voto favorevole è stato espresso, oltre che da Cera stesso solo dai consiglieri di opposizione, compresi i foggiani Dell’Erba, Gatta e De Leonardis. I rappresentanti di maggioranza della provincia di Foggia al contrario non hanno votato, contribuendo a dichiarare respinta la mozione.

Piemontese, Falcone e Scapato erano assenti al momento del voto; Tutolo e Barone, pur presenti in aula, non hanno votato, non ha avuto il coraggio di votare – incalza Cera -. Ma su una battaglia così importante non ci si può nascondere. O si difende la Capitanata, oppure la si abbandona. Chi oggi ha votato contro, chi era assente e chi ha scelto di non votare dovrà spiegare ai cittadini perché ha negato al territorio una possibilità concreta di crescita”.

Cera sottolinea poi il fatto che non si stesse discutendo di un tema da bandierina politica: “Era in gioco il futuro dei nostri ragazzi, della formazione dei medici, del rilancio di Casa Sollievo e della dignità della Capitanata. Oggi qualcuno ha scelto di fermare questa possibilità. Ma noi continueremo a portarla avanti, dentro e fuori il consiglio regionale”.

Questa battaglia non finisce qui, assicura il consigliere: “La Capitanata non può essere ricordata solo in campagna elettorale e poi dimenticata quando si votano gli atti concreti”.

In chiusura della giornata, il consigliere ha voluto esprimere il suo personale ringraziamento al leader della Lega: “Grato e orgoglioso da aver avuto di nuovo qui tra la nostra gente il ministro Salvini. La Lega ha nella sua insita natura una caratteristica distintiva: saper esaltare le peculiarità locali portandole ai massimi livelli decisionali. E dimostra con i fatti che la Capitanata è una priorità nazionale. Il lavoro costante del ministro sulle infrastrutture e sulla visione del futuro è il miglior regalo che si potesse fare a questa terra che per troppo tempo è rimasta indietro”.