Attualità Manfredonia

Energas ed il nodo della sicurezza

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ANCORA “NO ENERGAS”

Il NODO DELLA SICUREZZA

Il nodo sicurezza, che è quello che da sempre inquieta il sonno di noi cittadini di Manfredonia, è uno dei punti, che la Presidenza del Consiglio ha chiesto al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin di approfondire dopo la conferma del no all’impianto da parte delle istituzioni comunale e regionale alla riunione di coordinamento del 22 settembre 2025

Per questo abbiamo approfondito la questione rileggendo e studiando tutti i documenti alla ricerca di contraddizioni e di elementi di novità che potrebbero indurre il Ministro a propendere per un NO definitivo all’installazione  del megadeposito Energas, nonostante i pareri positivi espressi dagli Enti competenti sulla sicurezza.

L’impianto in questione, come sappiamo è classificato “ad alto rischio di incidente rilevante”, secondo la Direttiva Seveso, perciò  è del tutto assurda la sua collocazione vicinissima ai  centri abitati di Siponto e Manfredonia e ad appena 10 Km dall’aeroporto militare di Amendola del 32° Stormo, uno dei più grandi d’Europa, adelevata importanza militare strategica per la funzione di “NATO QRA”, nonché attrezzato per ricevere gli F35,Un deposito di 60 milioni di litri Gas GPL in caso di incidenti, può avere effetti devastanti senza contare che può diventare un ghiotto obiettivo per  attentati terroristici o nella prospettiva di eventi bellici, in cui potrebbe essere coinvolta l’Italia. Gli impianti di GPL, infatti, sono tra “gli obiettivi più attraenti per i terroristi, data la loro vulnerabilità agli attacchi”, afferma Markey, membro del congresso degli Stati Uniti il 21 aprile 2005.(all.1. 2.3.4.)

Anche il trasporto del GPL su ferrovia e strada mina la sicurezza: il continuo transito di ferrocisterne per un totale di 100.000 tonnellate di GPL all’anno, in direzione Foggia, sul nodo ferroviario situato a breve distanza dall’aeroporto stesso, e il transito sulla Strada statale 89 del Gargano, di 7.300 autobotti e di 4.000 autocarri per un totale di 150 mila tonnellate di GPL/Anno (dati Energas) strada di principale collegamento tra il Gargano, Manfredonia e Foggia, la quale lambisce l’aeroporto e il villaggio Azzurro, potrebbe innescare incendi devastanti non solo per i veicoli dei civili che sarebbero coinvolti, ma anche per la sicurezza dello stesso aeroporto e del villaggio azzurro.

 In più va segnalata l’inadeguata e carente valutazione dell’effetto domino che potrebbe verificarsi per la vicinanza al sito di due cabine di metano già esistenti, di cui una di decompressione distante circa 90 metri dal deposito e l’altra a 200 metri, e di  un distributore di carburanti a circa 800 metri, senza contare la mancata considerazione di importanti ed essenziali infrastrutture presenti in zona, quali metanodotti, elettrodotti, un impianto di sollevamento dell’acquedotto pugliese con le relative condutture per il dispacciamento di acqua potabile ai centri abitati viciniori.(all. n°5-6);

Disarmanteinfine è la superficiale e incompleta valutazione del Rischio Sismico e del rischio Tsunami legati al sito del deposito caratterizzato dalla vicinanza a diverse faglie (all. n.7 mappa da progetto Energas), alcune attive come quella del vicino Candelaro, potenzialmente capace e di Valle Carbonara così come testimoniato dagli eventi sismici, alcuni catastrofici, catalogati dalle cartografie neotettoniche d’Italia e dagli studi ad essi correlati (vedi EN1473), evidenziati dallo studio di settore del Movimento Ecologista Europeo “FareAmbiente”. In tale studio si afferma, tra l’altro, che ai fini della sicurezza dell’impianto non è stato dimostrato che sismicamente non c’è rischio di rottura delle tubazioni del GPL e dei serbatoi di accumulo. (Geologo. F. Bacchelli) (all. n. 8-9). La dott.ssa Giovanna Amedei nell’intervista trasmessa dal TG Norba del 18 novembre 2025 ore 13.20, parla della sismicità del Gargano, a proposito delle 200 scosse sismiche rilevate durante il 2025. Tra gli eventi storicamente rilevanti e più distruttivi ricordiamo il catastrofico terremoto-maremoto che sconvolse il Gargano il 30 luglio 1627, che ha interessato anche la costa di Manfredonia con onde anomale e distruttive.

Pertanto agli enti responsabili di pareri positivi discutibili o quantomeno superficiali abbiamo chiesto nei giorni scorsi la revoca degli stessi nel rispetto del principio di precauzione edel diritto alla sicurezza sancito dalla Carta Costituzionale in una nota compiuta e ricca di note ampiamente documentate. E infine abbiamo pregato il Ministro dell’Ambiente di istruire una nuova VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).

Manfredonia 12 gennaio 2026

 CAONS – Comitato Associazioni Operanti nel Sociale (Presidente ing. Starace Matteo);

Italia Nostra Gargano Terre dell’Angelo (Presidente Michele Conoscitore) ;

Associazione Politico Culturale Manfredonia Nuova, (Presidente Prof.ssa Iolanda D’Errico);

UnionImprese Italia – Manfredonia (Responsabile dott. Franco Palmieri);

Fareambiente Puglia (Presidente Geologo Francesco Bacchelli);

Casa Salute Ambiente (Presidente Prof.ssa Rosa Porcu);

CittadinanzaAttiva (Referente per Manfredonia Prof.ssa Eleonora Pellico);

ISDE Sezione Provinciale di Foggia (Presidente dott. Reato Sammarco);

Magliette Bianche  (Portavoce Luigi Starace);

ArcheoClub Manfredonia (Presidente Angela Quiadamo).

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