Attualità Capitanata

È proroga per il mercato libero: quale è la situazione in Italia

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Da anni si sente oramai parlare di mercato libero, e da anni la deadline viene sempre rinviata di mesi e mesi. E ancora una volta, tra i temi più caldi, si trova proprio questo: la decisione di rinviare ulteriormente l’obbligo del mercato libero a scapito del mercato a maggior tutela, destinato comunque a chiudere i propri battenti. Vediamo quindi di studiare la proroga per il mercato libero, la situazione in Italia e tutti i dati più importanti.

L’obbligo del passaggio al mercato libero slitta al 2024

No, non ci siamo ancora. Dopo la pubblicazione del decreto Recovery, il governo ha deciso di prorogare ancora una volta la sostituzione del mercato a maggior tutela con quello libero, in pianta stabile. La proroga nello specifico sposta la deadline al 1° gennaio 2024, quindi i cittadini che non hanno ancora preso una decisione avranno altri due anni quasi pieni per poter riflettere sul da farsi.

Naturalmente conviene iniziare ad organizzarsi sin da ora, ma facendo attenzione ad ogni particolare. Prima di effettuare questo passaggio, infatti, è bene informarsi attraverso guide come quella di VIVI energia sulle aziende elettriche. In questo modo si potranno approfondire alcuni elementi fondamentali, come i vantaggi derivanti dalla scelta di un fornitore che opera nel mercato libero. A tal proposito conviene anche studiare quali sono le operazioni da compiere per il passaggio, ma non si tratta di nulla di troppo complesso.

Basta infatti scegliere una delle varie offerte presenti, firmare il contratto scegliendo l’opzione preferita (come il prezzo bloccato) e attendere che la procedura venga completata.

I dati sulle regioni italiane e il mercato libero di luce e gas

Molti italiani hanno già compiuto il passaggio dal mercato a maggior tutela a quello libero, e chi l’ha fatto oggi già raccoglie i frutti. Il già citato prezzo bloccato, infatti, ha permesso a molte famiglie della Penisola di attutire parzialmente il colpo inferto dagli aumenti dei prezzi di luce e gas imposti dall’autorità per l’energia (ARERA). Se si guardano i dati, si scopre che nello Stivale oltre il 59% delle famiglie ha effettuato il passaggio al mercato libero della luce, mentre per il gas le percentuali sono addirittura superiori, e oscillano intorno al 62%.

Chiaramente i dati a livello nazionale non rendono bene l’idea, se si passa ai numeri delle singole regioni. Ci sono infatti delle zone d’Italia dove ancora molte famiglie non hanno preso una decisione, e altre dove le percentuali si impennano. Nello specifico, regioni come la Calabria, la Campania e la Sardegna mostrano percentuali inferiori alle medie, per quel che riguarda l’adesione al mercato libero della luce. Il Piemonte, l’Emilia-Romagna e l’Umbria, invece, guidano la classifica.