Foggia

Due aerei “Fire Boss” subito al Gino Lisa per l’emergenza incendi: l’annuncio del presidente Decaro

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L’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia diventa ufficialmente uno snodo cruciale per contrastare la piaga dei roghi in Puglia. Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha annunciato lo stanziamento e l’immediata operatività di due aerei anfibi “Fire Boss” nello scalo foggiano, una misura mirata a rafforzare il dispositivo antincendio in una delle estati più complesse per la Capitanata e l’intera fascia adriatica.

Dall’inizio dell’anno, oltre 8.000 ettari di vegetazione pugliese sono andati in fumo. Nel dare la notizia, il governatore pugliese ha usato parole durissime contro i piromani, sottolineando come le statistiche indichino che il 99% degli incendi abbia matrice umana, e denunciando senza mezzi termini come dietro le fiamme si nasconda il “business dello spegnimento” per le assunzioni nelle squadre di emergenza. “Questi criminali ci stanno rubando la terra, ci stanno rubando gli alberi, ci stanno rubando il paesaggio, ci stanno rubando l’ossigeno“, ha dichiarato Decaro, garantendo che le istituzioni e le forze dell’ordine non abbasseranno la guardia.

La decisione ha suscitato risposte immediate sul territorio. L’arrivo dei due mezzi aerei rappresenta indubbiamente una “boccata d’ossigeno” per il Gargano e l’intera provincia, ma c’è chi preme per soluzioni strutturali definitive. Il consigliere comunale foggiano Pasquale Cataneo, che già a luglio aveva sollecitato un intervento con una missiva indirizzata a Decaro e ai vertici della Protezione Civile, ha definito l’operazione un “primo passo tardivo”. La richiesta avanzata alla Regione è ora quella di sbloccare urgentemente gli oltre 37 milioni di euro già disponibili: l’obiettivo è superare le soluzioni temporanee stagionali e aprire i cantieri per trasformare definitivamente il Gino Lisa nella base logistica regionale della Protezione Civile, completando anche la costruzione della caserma dei Vigili del Fuoco.