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Dov'è stata girata Una nuova Vita, la serie con Anna Valle: location tra le Dolomiti

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L’attesa per Una Nuova Vita, la nuova serie di Canale 5 con Anna Valle e Daniele Pecci, cresce di giorno in giorno. Il debutto del 28 gennaio 2026 porterà sullo schermo una storia intensa, fatta di sentimenti sospesi, misteri familiari e un percorso di rinascita che si intreccia con paesaggi mozzafiato.

Una delle domande più frequenti riguarda proprio le location: dove è stata girata la fiction e quali luoghi hanno dato forma all’atmosfera così suggestiva che emerge già dalle prime immagini?

Scopriamolo insieme.

Una Nuova Vita: le riprese tra Primiero, San Martino di Castrozza e la Val Canali

Il cuore della serie batte in Trentino, tra le Dolomiti di Primiero San Martino di Castrozza, un territorio che unisce natura incontaminata, borghi eleganti e una luce capace di trasformare ogni scena in un quadro. Le riprese principali si sono svolte proprio qui, tra Fiera di Primiero, San Martino di Castrozza e la vicina Val Canali, una delle vallate più affascinanti dell’arco alpino.

La produzione ha scelto piazze storiche, sentieri immersi nei boschi, rifugi incastonati tra le montagne e laghetti alpini che sembrano usciti da una fiaba. Tra gli scenari più riconoscibili spicca il laghetto Welsperg, a poco più di mille metri di altitudine, luogo che nella serie diventa simbolo di quiete, ma anche di segreti che riaffiorano lentamente.

Sebbene alcune sequenze siano state girate a Roma e Milano, è il paesaggio trentino a dominare la narrazione visiva. Le Dolomiti non fanno solo da sfondo: diventano parte integrante della storia, accompagnando il percorso emotivo dei personaggi e amplificando la sensazione di rinascita che attraversa l’intera serie.

Perché il Trentino è il vero protagonista visivo della serie Una Nuova Vita

La scelta del Trentino non è casuale. Una Nuova Vita racconta un ritorno alle origini, un tentativo di ricostruire ciò che è andato perduto, e il contesto naturale delle Dolomiti offre esattamente ciò che la storia richiede: un luogo che accoglie, protegge e allo stesso tempo mette alla prova.

Il paese immaginario in cui si muovono i protagonisti prende forma proprio grazie alle architetture di San Martino di Castrozza, con le sue strutture in legno, le piazzette curate e l’atmosfera sospesa che caratterizza i borghi di montagna. La Val Canali, con i suoi boschi fitti e il profilo delle Pale di San Martino sullo sfondo, aggiunge un tocco di mistero che si sposa perfettamente con le sfumature drammatiche della trama.

La regia ha sfruttato ogni angolo del territorio, alternando scorci panoramici a luoghi più intimi, come rifugi isolati o sentieri che sembrano condurre verso un nuovo inizio. È un paesaggio che parla, che accompagna la protagonista nel suo percorso e che diventa parte del racconto tanto quanto i personaggi.

La storia di Vittoria e il legame con i luoghi: un ritorno che cambia tutto

La serie segue il cammino di Vittoria Greco, interpretata da Anna Valle, una donna che dopo otto anni di carcere torna a San Martino di Castrozza per riconquistare la fiducia del figlio Matteo. La montagna, con la sua forza e la sua fragilità, diventa lo specchio perfetto del suo stato d’animo. Ogni luogo scelto dalla produzione contribuisce a raccontare il suo tentativo di ricominciare, tra ricordi dolorosi e nuove possibilità.

Accanto a lei c’è Marco Premoli, interpretato da Daniele Pecci, un avvocato arrivato nella valle per ritrovare la figlia Asia. Anche per lui il territorio diventa un rifugio e allo stesso tempo un luogo di rivelazioni. Le loro storie si intrecciano proprio in quegli spazi che la serie valorizza con grande cura, trasformando il Trentino in un personaggio a tutti gli effetti.

Il cast, diretto da Fabrizio Costa, ha lavorato a stretto contatto con il territorio, vivendo per settimane tra rifugi, boschi e borghi che hanno contribuito a creare un’atmosfera autentica e coinvolgente. Il risultato è una fiction che unisce emozione, paesaggio e narrazione in modo armonioso, regalando al pubblico un’esperienza visiva intensa.

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