Don Salvatore Miscio: “Sabato sera a Manfredonia”

Don Salvatore Miscio: “Sabato sera a Manfredonia”
SABATO SERA A MANFREDONIA
Gironzolano giovani (probabilmente ventenni) con un arma da taglio e sfregiano le carrozzerie di auto malcapitate sul loro tragitto.
Tra le altre, beccano una nella quale da giorni vive e dorme una famiglia di Rumeni, composta da genitori poco più che ventenni (Sergio e Andrea) e due bimbi di 5 e 2 anni.
Sono in Italia da qualche giorno perché qualcuno di Manfredonia ha offerto un lavoro a Sergio. Hanno cercato casa ma nessuno è stato disposto a concederla in affitto perché “stranieri”. Eppure Sergio aveva accolto con gioia il lavoro per offrire a sua moglie e si suoi figli un futuro migliore in Italia. Per questo, erano tutti e quattro disposti a fare sacrifici, anche dormire in macchina con temperature gelide. Ma la paura provocata dal gesto gratuito e stupido dei loro coetanei manfredoniani (che differenza!), ha fatto reagire Sergio con un urlo per difendere la sua famiglia e decidere immediatamente, assieme alla moglie, di tornare in Romania. Che storia triste.
Quando stamattina li ho salutati, Sergio ha pianto perché ha preso consapevolezza del rischio a cui ha esposto la sua famiglia, solo perché aveva creduto al sogno di lavorare onestamente e crearsi un futuro dignitoso qui in Italia. Gli ho detto che non ha nessuna colpa a fare il massimo per il loro futuro e gli ho augurato il meglio. Li ho visti partire e ho sentito nel cuore tutta la colpa di tante cose sulle quali mi auguro che tutti a Manfredonia potremo crescere e migliorare, io per primo.
Don Salvatore Miscio