“Disagio per la Comunità della Frazione Mezzanone per la sua non partecipazione all’attività amministrativa del Comune di Manfredonia”

“Disagio per la Comunità della Frazione Mezzanone per la sua non partecipazione all’attività amministrativa del Comune di Manfredonia”
- Al Presidente Consiglio Comunale
- Ai Sigg. Capigruppo Consiglio Comunale
- Al Sig. Sindaco
Comune di Manfredonia
e, p. c. – Signor Prefetto di Foggia
Oggetto: Frazione Mezzanone: partecipazione popolare.
Egregi Rappresentanti Istituzionali,
con la presente sono ad evidenziare il disagio che vive da qualche anno la Comunità della Frazione Mezzanone per la sua non partecipazione all’attività amministrativa del Comune di Manfredonia, e specificatamente riguardo al proprio territorio, che seppure prevista nello Statuto Comunale (art.54), non è realizzata concretamente per le realtà territoriali decentrate del Comune di Manfredonia, o quantomeno per la Frazione di Borgo Mezzanone.
Mi spiego, l’aggiornamento del TUEL (anno 2006) ha innalzato il numero degli abitanti di un Comune al di sopra dei centomila per avere la possibilità di istituire forme di decentramento (Consigli di Circoscrizione); il Comune di Manfredonia, non rientrando in tale possibilità, ha ritenuto opportuno istituire, con una delibera di Consiglio Comunale del 2009, dei Coordinamenti di Quartiere con relativa loro regolamentazione. Questi Coordinamenti, dalla loro entrata in vigore (Anno 2010), si sono rivelati fragili e non adeguati a quella che è una vera partecipazione popolare in quanto la loro costituzione avviene su nomina del Sindaco pro-tempore dopo che ha richiesto a Scuole, Parrocchie, Associazioni non profit del territorio di designare un soggetto da candidare a far parte del Coordinamento. Questi Coordinamenti dei consigli di quartieri, subentrati nel 2010 ai funzionanti Consigli Circoscrizionali, hanno fallito in pieno, e non certamente per le capacità per chi è stato nominato, ma perché non costituitosi con il voto degli elettori della locale popolazione e quindi non partecipazione diretta della Comunità stessa.
Questi Comitati di quartiere non figurano più nella loro attuazione allorquando viene eletta una nuova Amministrazione comunale, tanto che la locale Comunità di Borgo Mezzanone, per sopperire alla mancanza, costituisce nel settembre del 2018 un “Comitato Cittadino Spontaneo” con la funzione “… promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare lo stato di vivibilità socio-ambientale in Borgo Mezzanone attraverso la partecipazione attiva della comunità locale …” e della quale costituzione viene portato a conoscenza il Comune di Manfredonia e la Prefettura. Lo Statuto comunale vigente prevede agli artt. 54, 55 e 56 articolazione del territorio comunale in Circoscrizioni e rispetto a quanto sopradetto esse non possono essere istituite con l’entrata in vigore del nuovo Tuel, quindi se si voleva continuare ad avere la partecipazione popolare (il che fino ad ora non si mai voluto affrontare e; volutamente?) bisognava apportare variazioni alla Statuto Comunale, istituendovi con adeguati articoli la partecipazione popolare.
Ritengo che in un ordinamento democratico la sovranità è esercitata a partire dal popolo che la esprime e questo principio di sovranità popolare è legato molto strettamente al principio di decentramento politico (discutere, proporre e indicare), la cui funzione è quella di avvicinare il più possibile un’Amministrazione al singolo cittadino; cioè ad una Comunità si deve dare la possibilità, prendendosi le proprie responsabilità, di eleggersi i propri rappresentanti, non come ad esempio l’elezione di un consigliere comunale, che pure è cosa buona, ma è pur sempre un eletto di una parte, ma come eletti diretti del proprio territorio che vanno a costituire un Consiglio, Comitato o lo si chiami come si vuole, purché rappresenti tutti i cittadini della Frazione e dico Frazione e non Borgo, dove l’Organo rappresentativo, in quanto espressione di tutti, discute di un determinato argomento e ne invia proposte e suggerimenti all’Amministrazione comunale e/o alle Istituzioni operanti sul territorio locale. Questo perché il territorio della Frazione Mezzanone, è esteso per circa 20 Kmq, e seppur appartenente al Comune di Manfredonia, è un isola che non ha alcun cordone ombelicale con la casa madre dalla quale dista circa 45 km e si capisce benissimo i disagi che si creano nel non aver un Istituzione che la rappresenti in toto.
Ritengo che privilegiare la vocazione partecipazionistica significa prevedere principalmente, sul piano funzionale, interventi di tipo propulsivo e consultivo attraverso l’analisi e lo studio dei problemi locali e, sul piano organizzativo, il rafforzamento del momento collegiale nell’azione e l’apertura alla collaborazione delle dirette espressioni della società civile, svolgendo compiti di informazione, consultazione della cittadinanza che, convocata ed interpellata può, attraverso l’Istituzione partecipativa, esprimere un proprio orientamento che altro non è se non un indirizzo politico locale. Personalmente ho sempre creduto nella partecipazione popolare come valore di crescita per una Comunità. Non riconoscere la Partecipazione popolare vuol significare senza ombra di dubbio non educare alle Istituzioni, non aggregare socialmente, non creare futuri amministratori. I Coordinamenti dei consigli di quartieri, subentrati nel 2010 ai funzionanti Consigli Circoscrizionali, hanno fallito in pieno, e non certamente e soprattutto per chi è stato nominato, ma perché non costituitosi con il voto degli elettori della locale popolazione e quindi non partecipazione diretta della Comunità stessa.
Ritengo anche che un territorio, soprattutto come la Frazione Mezzanone, deve essere attore nella formulazione delle scelte politiche dell’Amministrazione comunale di turno e non spettatore, come d’altronde sono anche convinto che non è con un elencazione di problemi da sottoporre all’Amministrazione Comunale di turno che si risolvono i disagi di una Comunità, ma sicuramente sono risolti con l’interagire fra Territorio e l’Amministrazione Comunale nelle materie certamente che non attentano alla unitarietà del territorio comunale e delle Leggi che lo regolano. Più volte siamo stati menzionati negativamente dai mass media per circostanze non dipendenti dalla popolazione locale, ma dovuti a scelte comunali e provinciale che hanno permesso che determinati fatti, oggi negativi per l’immagine della Borgata, venissero compiuti.
Non desidero fare storia della nascita di Borgo Mezzanone ma comunque va sottolineato che essa nasce con servizi nessi e connessi ad una realtà rurale con una Delegazione Comunale del Comune di Manfredonia ed una Stazione dei Carabinieri e già queste presenze la dice lunga sulla gestione di questo particolare territorio.
Pertanto alla luce di quanto su evidenziato invito le SS. LL., a voler prendere, quanto prima, in considerazione modifica dello Statuto in merito alla partecipazione popolare, determinando che la stessa avvenga a mezzo di Istituzione elettiva per la costituzione del relativo Organo affinché detta modifica trovi attuazione per la prossima tornata amministrativa.
Il Signor Prefetto che legge per conoscenza Lo invito a dare Suo autorevole suggerimento e contributo partecipativo a tale evidenza e nel ringraziare Tutti voi per la cortese attenzione che darete alla presente, porgo cordiali saluti.
Borgo Mezzanone 07 gennaio 2026
Mimmo Di Ruggieri – Presidente Circoscrizione “Mezzanone” 1993-2003