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Di Bari: “Cinque anni decisivi per la città”

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I prossimi cinque anni saranno decisivi per il futuro della città poiché la classe politica si troverà ad affrontare sfide epocali che se ben gestite e governate potrebbero rimettere la città e la sua comunità in un sentiero di sviluppo e crescita. Se invece non sarà all’altezza condannerà la città ad un ulteriore declino socio-economico.

In questo articolo affronto la prima grande sfida che è quella di evitare il dissesto finanziario dell’Ente Comunale attuando pienamente il Piano di Risanamento e la Manovra Finanziaria che prevede nei prossimi anni le seguenti azioni:1) Lotta all’evasione fiscale per un recupero di imposte e tasse pari a Euro 18 mln, pari al 75% dell’intera manovra finanziaria diretta a ripianare Euro 24 mln di squilibrio finanziario;2) Smobilizzo di asset immobiliari di proprietà del Comune per Euro 3 mln, pari al 12,5% dell’intera manovra;3) Riduzione di spese e servizi per Euro 3,6 mln.

Sono azioni molto ambiziose e ottimistiche poiché una lotta all’evasione fiscale di tale entità storicamente non c’è mai stata, ne è prevedibile a breve una vendita di attività immobiliari così rilevante con un mercato ancora depresso. L’unica azione perseguibile con ragionevole certezza è la riduzione delle spese e dei servizi, di fatto già in atto.

Per poter aver qualche probabilità di riuscita, la strategia da mettere in campo per evitare il dissesto finanziario è quella di mettere in atto e rendere pienamente operativo un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale basato su presupposti standard contabili, definendo un piano dei conti in linea con le migliori pratiche Europee e internazionali (New Pubblic Management).  Il Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza (PNRR) prevede che per eseguire tutti gli interventi necessari a rilanciare il Paese dopo gli effetti devastanti della pandemia da Covid 19 è indispensabile che tutte le Pubbliche Amministrazioni si debbano dotare di un nuovo sistema informativo a supporto dei processi attuali di contabilità pubblica, chiamato Irit, che sarà messo a disposizione delle amministrazioni pubbliche dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e, permetterà di rappresentare i fatti gestionali attraverso un’unica rilevazione che né mostra i profili finanziari, economici, patrimoniali e di performance e, permetterà alla collettività di esercitare un’azione di controllo.

In altre parole per “salvare” il Comune dal dissesto finanziario e cogliere le opportunità rivenienti dal PNRR è indispensabile implementare un sistema di programmazione e controllo e di contabilità economico-patrimoniale in grado di monitorare tutte le azioni definite nel Piano di Risanamento per evitare il dissesto e gli eventuali investimenti provenienti dal PNRR sul nostro territorio.

E’, un vero e proprio cambio di paradigma della gestione della cosa pubblica che richiede adeguamenti strutturali dell’organizzazione pubblica e un cambio di cultura tutta gestionale e centrata sul raggiungimento degli obiettivi prefissati. 

La messa a terra della Manovra Finanziaria prevista dal Piano di Risanamento potrà diventare cosa probabile e raggiungibile solo se si il Comune si doterà a breve di un sistema contabile e gestionale capace di controllare e monitorare entrate e uscite previste, attraverso flussi di informazione adeguati al fine di limitare il più possibile l’evasione fiscale, che supera il 30% delle entrate dovute per imposte proprie, per ridurre costi e servizi non efficienti e per programmare lo smobilizzo di asset non indispensabili. 

Se la futura classe politica e la struttura burocratica del Comune non agiranno in tal senso il disseto non sarà uno scenario probabile ma una certezza che travolgerà tutti.

Nicola di Bari 

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