Consorzio Asi, La Marca: “Sfregio politico”

Consorzio Asi, La Marca: “Sfregio politico”
Stigmatizzo fermamente lo sfregio politico istituzionale compiuto nella mattinata di ieri, durante l’assemblea dei soci del Consorzio ASI, avente ad oggetto l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione, ove è stato respinto a colpi di maggioranza, la richiesta di rinvio di qualche giorno avanzata dal Presidente della Provincia di Foggia e del Comuni di Monte Sant’Angelo e Manfredonia.
Tale richiesta era intesa ad approfondire il tema della nuova “governance” del Consorzio industriale anche alla luce di una serie di scelte che avevano sollevato perplessità.
L’esito di tale forzatura ha prodotto la elezione di un Consiglio fotocopia del precedente con l’aggiunta del presidente di Confindustria. Si fa fatica a rintracciare in questa scelta alcuna logica, sia essa politica o territoriale. Infatti i Comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo che sono le aree maggiormente interessate da processi di sviluppo complessi e articolati, sono fuori da ogni rappresentanza. Come sono fuori la Provincia di Foggia che rappresenta tutto il territorio, e la Camera di Commercio che è l’associazione non territoriale che detiene il maggior numero di quote.
A chi giova quest’esito? Non ai territori che dovrebbero essere maggiormente coinvolti per esser sede delle principali infrastrutture (Porto industriale ed aree retroportuali); non alla provincia di Foggia che del sistema degli Enti ha la massima funzione di rappresentanza; nemmeno al sistema istituzionale delle imprese rappresentato da CCIA che resta fuori. In un colpo solo tra l’altro si mina anche il patto di lealtà politica e istituzionale, che dovrebbe sussistere tra amministratori pubblici.
In realtà il Comune di Manfredonia non poneva una questione riguardante unicamente la “governance” ma principalmente il “dove” ed il “come”. Piu precisamente dove si compiono e come si compiono alcune scelte di rilevanza cruciale per il nostro territorio. Nessuno deve dimenticare che il Porto Alti fondali e le aree retroportuali sono un bene prezioso per tutta la Provincia di Foggia, ma sono anche aree attigue all’abitato di Manfredonia, e la Città da molto tempo ha imparato che quando si tratta di sviluppo le scelte devono essere partecipate e trasparenti nelle motivazioni.
Da tempo il Consorzio ASI sconta una gestione che ha praticamente ignorato il confronto con i territori, rendendosi protagonista di scelte che non si comprende quando, come e dove sono state discusse.
Si è deciso di impugnare il decreto ministeriale di riperimetrazione delle aree portuali, cosi aprendo una vertenza con il Governo centrale e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Chi ha assunto tale decisione che ha una portata strategica per i territori coinvolti? Perché si mette a bando la concessione in diritto di superficie trentennale delle aree retroportuali maggiormente strategiche per lo sviluppo dei traffici portuali, al di fuori di ogni confronto e pianificazione con i soggetti che ne hanno titolo, ossia Comuni ed Autorità di Sistema Portuale?
Sarebbe di straordinaria attualità un confronto vero, di merito, in Assemblea, sulle prospettive della piattaforma logistica di Borgo Incoronata e sulla proposta di ripristino del binario Frattarolo – Porto Alti fondali.
Il Comune di Manfredonia è pronto ad affrontare questi ed altri nodi strategici nella sede politico – istituzionale cui essi competono. Per questo facciamo appello al Presidente della Regione Puglia affinché egli garantisca un serio confronto politico ed istituzionale tra i soggetti che ne hanno titolo, al fine di definire l’agenda di lavoro dei prossimi mesi su temi che la Città di Manfredonia non è più disposta a delegare ad alcuno.
Domenico La Marca – Sindaco di Manfredonia