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Comunicato Rifondazione Comunista su guerra e su parole del vescovo Franco Moscone

La guerra fa schifo! Lo diciamo da sempre.

Lo dicevamo quando a farla erano gli Stati Uniti e la Nato e lo diciamo oggi che la guerra la fa Putin.
Lo diciamo perché crediamo che non esistano guerre giuste, umanitarie ma solo guerre di interessi: politici, strategici, economici.
Pensiamo che la guerra sia un’aberrazione perché crea odio e rancore, morte e distruzione ed è per questo che deve scomparire dalla storia.
Siamo convinti che due torti non facciano una ragione e che l’unica soluzione al conflitto sia il dialogo, la diplomazia.
Ma per i media mainstream, molti di questi di proprietà di quelli che producono le armi da inviare a Kiev, siamo dei pavidi, dei codardi. Per questi giornalisti con l’elmetto, dovremmo fomentare il conflitto, soffiare sul fuoco, armare all’infinito l’Ucraina e magari entrare direttamente in guerra rischiando un conflitto nucleare.
Per fortuna siamo sempre più numerosi a pensarla in modo diverso.
Grazie a padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo per le parole usate riguardo al conflitto:

“Non esistono più guerre giuste neppure di difesa, con gli strumenti che ci sono oggi. Noi dobbiamo cercare di dividere i belligeranti, non mantenerli in equilibrio, non rendere uno più forte dell’altro. Questa è una mentalità criminale, a mio giudizio, perché aumentare la forza di uno per agevolare l’altro vuol dire alimentare la guerra”.
“A scuola se due ragazzini si picchiavano, la prima cosa che si faceva era mettersi in mezzo cercando di separarli. Solo dopo si faceva la morale per vedere chi aveva più colpa”.
“Sono convinto che in guerra la prima cosa che si uccide è la verità e noi siamo pieni di falsità che fomentano la guerra. Dobbiamo disarmarla!”

Roberto Cappucci
Segretario Federazione Provinciale Rifondazione Comunista Foggia

Comunicato Stampa

Il presente comunicato è stato redatto dall'ufficio stampa del soggetto dell'articolo. Per segnalare variazioni, rettifiche, precisazioni o comunicazioni in merito al presente articolo è possibile inviare email a redazione@ilsipontino.net

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