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Compensi fonti rinnovabili ai Comuni, Riccardi attacca: “Altri fanno figuracce”

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Noto con (dis)piacere che il nuovo (si fa per dire) che avanza in questa città è rappresentato da chi si mette in Azione con pressapochismo ed arroganza vantando meriti non propri e inanellando ai primi vagiti già una serie di figuracce.

Innanzitutto, un tale onorevole di Altamura, che fa finta di non conoscermi è lo stesso che è stato nominato dal sottoscritto come componente del N.I.V. (Nucleo Interno di Valutazione) del Comune di Manfredonia e che mi ha apprezzato a tal punto da volermi a tutti i costi come Docente di “Analisi Finanziaria degli Enti Pubblici” nell’anno accademico 2012-2013 presso l’Università di Foggia, e già questo la dice lunga sulla sua credibilità.

In secondo luogo, sempre lo stesso individuo si arroga il merito di un emendamento alla legge di Bilancio 2018 sui compensi per fonti rinnovabili ai Comuni ritenuto legittimo lo scorso 23 marzo dalla Corte Costituzionale e dimenticando che quello stesso emendamento lo hanno scritto di proprio pugno il sottoscritto insieme all’ingegnere Antonello Antonicelli e al Segretario della Provincia di Foggia Giacomo Scalzulli, ed inviato all’ANCI.

È stata poi l’ANCI a presentarlo al Governo nelle SELEZIONE PROPOSTE DI EMENDAMENTI AC 4768 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, sottoponendolo ai gruppi parlamentari attraverso le commissioni competenti, ed è il frutto di un lavoro che l’Associazione ha fatto con il Ministero dello Sviluppo Economico ed una rappresentanza di Comuni interessati che rischiavano altrimenti il dissesto finanziario.

In pratica, l’onorevole in questione racconta di essere il primo della classe per aver copiato il compito, nemmeno fosse il primo firmatario, ma con una valanga di altri suoi colleghi, che umilmente non si sono cimentati in una disputa inutile.

Ovviamente, tutto quanto dichiarato in questo post è ampiamente documentabile dagli atti, di cui allego solo l’immagine che evidenzia l’imbarazzo e la strafottenza nel disconoscere i meriti altrui. Se fossi stato in Parlamento mi sarei occupato di tante altre cose per la mia terra, mentre questo personaggio politico cosa ci racconta ad oggi di aver fatto? A noi risulta solo il salto dal M5S al Gruppo Misto.

Certo è che se queste sono le premesse del gruppo che vanta di essere in Azione, è meglio che si sta fermo.

Angelo Riccardi

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