Com'è morto lo stilista Valentino Garavani? Cause del decesso e addio alla moda

La morte di Valentino Garavani ha chiuso una delle stagioni più riconoscibili della moda italiana contemporanea. Lo stilista, simbolo del Made in Italy nel mondo, si è spento oggi 26 gennaio 2026, a 93 anni, lasciando un vuoto rilevante non solo nel settore fashion, ma anche nell’immaginario culturale del Paese.
Valentino, maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) January 19, 2026
Oggi l’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà a ispirare generazioni. Grazie di tutto. pic.twitter.com/hN5afQFSnp
La notizia ha rapidamente fatto il giro dei media, sollevando interrogativi diretti e concreti: com’è morto Valentino Garavani, quali sono state le cause del decesso e cosa succede ora alla Maison che porta il suo nome.
Di seguito, un approfondimento sui fatti, ricostruendo gli ultimi giorni dello stilista, il suo percorso professionale e l’eredità lasciata alla moda internazionale.
Com’è morto Valentino Garavani: cause del decesso e funerali
Valentino Garavani è morto all’età di 93 anni nella sua residenza romana. Secondo quanto comunicato ufficialmente dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, lo stilista si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi familiari. Non sono state indicate patologie specifiche: il decesso è avvenuto per cause naturali, compatibili con l’età avanzata.
La camera ardente sarà allestita mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, con accesso pubblico dalle 11:00 alle 18:00. I funerali si svolgeranno venerdì 23 gennaio alle ore 11:00 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica.
Fin dalle prime ore successive alla notizia, sono arrivati messaggi di cordoglio da istituzioni, case di moda, colleghi e figure pubbliche internazionali, a conferma del peso che Valentino Garavani ha avuto nel sistema moda globale.
Chi era Valentino Garavani: formazione, carriera e affermazione internazionale
Valentino Garavani nasce a Voghera e manifesta fin da giovane un interesse chiaro per la moda. Dopo la Scuola di figurino a Milano, prosegue la formazione a Parigi, all’École de la Chambre Syndicale de la Couture. Qui lavora come collaboratore negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche, maturando un approccio rigoroso all’alta sartoria.
Rientrato in Italia, fonda la propria Maison nel 1957. I primi anni sono segnati da difficoltà economiche, superate grazie all’ingresso in società di Giancarlo Giammetti, che ne struttura lo sviluppo manageriale. Da quel momento, il marchio Valentino cresce progressivamente fino a diventare uno dei più riconosciuti al mondo nel settore dell’alta moda.
Nel corso della carriera, Garavani ha ricevuto numerosi riconoscimenti ufficiali, tra cui il Couture Council Award e il titolo di Cavaliere del Lavoro. Tuttavia, la sua rilevanza va oltre i premi: il suo stile ha contribuito a definire un’idea di eleganza italiana riconoscibile e duratura.
L’eredità dopo la morte e la guida attuale della Maison
Valentino Garavani ha ricoperto il ruolo di Direttore Creativo della Maison fino al 2007. Successivamente, la direzione è passata ad Alessandra Facchinetti, poi a Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, e infine al solo Piccioli fino al 2024. Nello stesso anno è arrivato Alessandro Michele, chiamato a inaugurare una nuova fase creativa dopo l’esperienza in Gucci.
Nel corso degli anni, la proprietà del marchio è passata dal gruppo Hdp al Gruppo Marzotto, fino all’acquisizione da parte di Mayhoola for Investments, società con sede in Qatar.
Anche se con la morte di Valentino Garavani si chiude definitivamente una fase storica della moda italiana, la struttura industriale e creativa della Maison resta attiva e operativa. Il marchio continua a rappresentare uno dei nomi centrali del lusso internazionale, anche al di là della figura del suo fondatore.
La scomparsa di Valentino non segna quindi la fine del brand, ma piuttosto il passaggio definitivo dalla presenza diretta del fondatore a una gestione completamente affidata alle nuove generazioni della moda.
Le clienti celebri, il rosso Valentino e lo stile della Maison
Valentino Garavani ha costruito il proprio successo anche attraverso un rapporto diretto con alcune delle figure femminili più note del Novecento. Ha vestito, tra le altre, Elizabeth Taylor, Jackie Kennedy, Sophia Loren, Audrey Hepburn, fino ad arrivare a Julia Roberts e Cate Blanchett in occasioni pubbliche di rilievo internazionale come gli Oscar.
Uno degli elementi più identificativi del suo lavoro è il cosiddetto rosso Valentino, una tonalità precisa, ideata dallo stilista e diventata nel tempo un segno distintivo della Maison. Si tratta di un rosso intenso, tra carminio e porpora, utilizzato in numerose collezioni e riconoscibile anche da un pubblico non specializzato.
Accanto alle clienti, anche le muse delle passerelle hanno avuto un ruolo centrale: da Nati Abascal negli esordi, fino a Naomi Campbell e Gisele Bündchen negli anni più recenti. In questo contesto, lo stile Valentino si è sempre mantenuto coerente, evitando stravolgimenti radicali e puntando su una continuità estetica.