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Clima e Scienza Foggia: Tavoliere e rilievi, l’impatto del calo dell’insolazione sulle temperature massime

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Clima e Scienza Foggia: Tavoliere e rilievi, l’impatto del calo dell’insolazione sulle temperature massime🌡

Le temperature massime registrate oggi (venerdì 21 agosto) sul Tavoliere si mantengono su valori elevati, pur mostrando una lieve flessione di circa 1,5–2 °C rispetto alla giornata di ieri.

​L’elemento di maggior interesse analitico riguarda tuttavia il comportamento dei rilievi del Gargano e dei Monti Dauni, dove i valori massimi risultano nettamente inferiori rispetto a quelli rilevati durante le avvettate calde delle settimane precedenti, a parità di massa d’aria in quota.

​Questo scostamento è riconducibile a una concomitanza di fattori astronomici e microclimatici:

​Inclinazione solare e fotoperiodo: La progressiva riduzione delle ore di luce (fotoperiodo) e la minore incidenza dei raggi solari riducono la radiazione globale al suolo. I territori montani, caratterizzati da pendenze ed esposizioni ortografiche articolate, risentono prima di questa diminuzione dell’insolazione diretta rispetto alla pianura.

​Inerzia termica e orografia: La pianura del Tavoliere accumula e trattiene il calore per irraggiamento continuo sulla vasta superficie piana. In quota, la minor densità dell’aria e la maggiore ventilazione favoriscono una dispersione termica più rapida non appena l’irraggiamento solare perde intensità.

​Raffreddamento radiativo notturno: Le notti più lunghe permettono una maggiore perdita di calore per irraggiamento notturno. Sui rilievi, l’aria fredda prodotta di notte è più difficile da scalzare completamente durante le ore centrali del giorno, ponendo un “freno” al raggiungimento delle temperature picco estive.

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