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Cerignola, c’è la rottamazione: cittadini potranno pagare tasse dovute al Comune senza sanzioni e interessi

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ROTTAMAZIONE CERIGNOLA, CITTADINI POTRANNO PAGARE TASSE DOVUTE AL COMUNE SENZA SANZIONI E INTERESSI

Sindaco Bonito e assessore Gianfriddo: “Tendiamo la mano ai cittadini che desiderano mettersi in regola, offrendo loro condizioni più favorevoli”

Il Consiglio comunale di Cerignola, nel corso della seduta del 17 giugno scorso, ha ufficialmente aderito alla rottamazione quinquies, approvando la delibera (proposta dall’assessore al Bilancio Pietro Gianfriddo) per la definizione agevolata dei tributi locali.

Il provvedimento, che riguarda i carichi tributari e patrimoniali affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione (Ader) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, permetterà a cittadini e imprese di regolarizzare i debiti fiscali con l’ente locale pagando solo il capitale, senza sanzioni né interessi.

La definizione agevolata riguarda i debiti relativi a Imu, Ici, Tassa rifiuti (Tari, Tares), canone unico, entrate patrimoniali e sanzioni del Codice della Strada. Per le violazioni del Codice della Strada l’agevolazione opererà in modo circoscritto: la sanzione principale resta interamente dovuta, mentre vengono stralciati tutti gli interessi, le maggiorazioni semestrali e l’aggio. 

L’adesione si applica anche ai carichi in contenzioso, previo impegno del debitore a rinunciare al giudizio, che verrà sospeso in attesa dei pagamenti.

I contribuenti potranno scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione oppure una rateizzazione fino a 54 rate bimestrali di importo non inferiore a 100 euro.

Le domande di adesione, da parte dei cittadini, potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, esclusivamente per via telematica sul sito dell’Ader. Entro il 28 febbraio 2027, l’Agente della Riscossione comunicherà l’importo totale dovuto e l’ammontare delle singole rate. Il pagamento della prima rata o dell’intero importo dovrà essere effettuato entro il 31 marzo 2027.

L’adesione del Comune alla rottamazione non rappresentava una scelta scontata né automatica. L’Ente, infatti, si trova tuttora a gestire gli effetti finanziari derivanti dal disavanzo tecnico di quasi 17 milioni, ereditato dalle scellerate gestioni dell’amministrazione precedente, poi sciolta per infiltrazioni mafiose a seguito del provvedimento emesso dal Presidente della Repubblica.

Di fronte a tale scenario, sin dal proprio insediamento, l’Amministrazione comunale ha posto in essere un insieme organico di azioni finalizzate al progressivo miglioramento degli equilibri finanziari e alla riduzione del disavanzo. Grazie ai risultati conseguiti, che hanno consentito di ridurre sensibilmente il disavanzo e di aumentare la capacità di riscossione, il Comune ha potuto aderire alla rottamazione. È evidente che tale scelta non poteva certamente essere effettuata cinque anni fa.

Attraverso le verifiche effettuate dagli uffici finanziari, è stato accertato che i crediti interessati dalla rottamazione risultano già adeguatamente considerati nell’ambito degli accantonamenti effettuati al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) e che l’eventuale stralcio di sanzioni ed interessi non produce effetti negativi sulla situazione finanziaria dell’Ente.

“Con questa misura, che assume un importante valore sociale, compiamo un atto di buon governo che unisce la responsabilità istituzionale all’attenzione concreta verso le famiglie e le imprese della nostra città. Tendiamo la mano ai cittadini che desiderano mettersi in regola, offrendo loro condizioni più favorevoli in un momento storico caratterizzato da difficoltà economiche e sociali”, è il commento del Sindaco di Cerignola Francesco Bonito e dell’assessore al Bilancio Pietro Gianfriddo.