Capitaneria di Porto di Manfredonia, tre interventi di soccorso nel weekend a favore di diportisti

Capitaneria di Porto di Manfredonia, tre interventi di soccorso nel weekend a favore di diportisti
È stato un fine settimana di intensa attività per i militari della Capitaneria di Porto di
Manfredonia, impegnati nel garantire la sicurezza della balneazione, la tutela del demanio
marittimo e la libera e regolare fruizione del mare da parte di tutti i cittadini.
In particolare, nella giornata di ieri, sotto il coordinamento del 6° MRSC (Maritime Rescue
Sub Center) della Direzione Marittima di Bari, la sala operativa della Guardia Costiera di
Manfredonia ha coordinato ed portato a termine tre distinti interventi di ricerca e
soccorso a favore di 6 diportisti in difficoltà in mare.
Il primo intervento ha visto protagonista l’equipaggio del Battello Pneumatico GC 138,
impegnato in attività di pattugliamento, nell’ambito dell’operazione “Mare e laghi sicuri
2026” lungo il litorale nord del Comune di Mattinata, in località “Tor di Lupo”. I militari,
venivano attirati dalle segnalazioni di alcune persone che, all’interno di una caletta,
cercavano di richiamare l’attenzione del mezzo.
Una volta avvicinatesi l’equipaggio individuava e successivamente imbarcava a bordo del
mezzo militare una famiglia di tre persone, rimasta spiaggiata a causa di una foratura
della propria canoa. Dopo il recupero, il nucleo familiare veniva trasportato e sbarcato
presso il porto di Mattinata.
Gli altri due interventi hanno riguardato alcuni diportisti che, a bordo dei propri SUP (Stand
Up Paddle), non riuscivano a fare rientro al punto di partenza, rendendo necessario
l’attivazione della catena dei soccorsi da parte dei loro familiari.

In uno dei due casi, una coppia di cittadini tedeschi, in vacanza sulle coste del Gargano, si
era allontanata dalla spiaggia di Vignanotica a bordo di due SUP e a causa delle condizioni
meteorologiche e della stanchezza, non erano più in grado di far rientro autonomamente.
La donna, inoltre, risultava in stato di gravidanza.
I militari, intervenuti a bordo della motovedetta CP 543, provvedevano a prendere a bordo
i diportisti in difficoltà e a trasportarli in sicurezza a terra.
Tutti gli interventi si sono conclusi senza ulteriori conseguenze e nessuna delle persone
soccorse ha avuto necessità di ricorrere a cure mediche.
In particolare per l’utilizzo dei SUP la Guardia Costiera raccomanda di:
controllare sempre le previsioni meteo prima di intraprendere l’attività evitando
l’utilizzo con condizioni che da terra portano verso il largo;
l’utilizzo del laccio al fine di assicurarsi, in caso di cadute in acqua, l’allontanamento
della tavola;
Il rispetto delle distanze di sicurezza attenendosi ai limiti previsti dalle normative e in
particolare della ordinanze emanate dalla Guardia Costiera;
Valutare le proprie capacità fisiche evitando sforzi eccessivi;
avvisare sempre un parente/amico sul tratto di litorale che si intende costeggiare
fornendo altresì un punto di contatto;
L’attività svolta dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera conferma ancora una volta
l’importanza del monitoraggio delle coste e della tempestiva attivazione della macchina dei
soccorsi, soprattutto in presenza di condizioni meteo-marine che possono mettere in
difficoltà anche diportisti apparentemente preparati a cui si raccomanda l’opportuna
diligenza verificando preventivamente le condizioni meteo-marine.
Gli altri due interventi hanno riguardato alcuni diportisti che, a bordo dei propri SUP (Stand
Up Paddle), non riuscivano a fare rientro al punto di partenza, rendendo necessario
l’attivazione della catena dei soccorsi da parte dei loro familiari.
In uno dei due casi, una coppia di cittadini tedeschi, in vacanza sulle coste del Gargano, si
era allontanata dalla spiaggia di Vignanotica a bordo di due SUP e a causa delle condizioni
meteorologiche e della stanchezza, non erano più in grado di far rientro autonomamente.
La donna, inoltre, risultava in stato di gravidanza.
I militari, intervenuti a bordo della motovedetta CP 543, provvedevano a prendere a bordo
i diportisti in difficoltà e a trasportarli in sicurezza a terra.


