
CALDO: COLDIRETTI PUGLIA, TEMPERATURE SI INFIAMMANO DOMANI FINO A 33 GRADI A TARANTO E FOGGIA, CAMPAGNE SOTTO PRESSIONE TRA IRRIGAZIONI, CARO GASOLIO E FERTILIZZANTI
Balzo improvviso delle temperature in Puglia, dove domani si toccheranno punte fino a 33 gradi a Taranto e Foggia, con effetti immediati sulle campagne e sulle aziende agricole già costrette a fare i conti con l’aumento dei costi di produzione. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che evidenzia come il brusco aumento del caldo di fine maggio stia facendo crescere il fabbisogno idrico delle colture e le spese per irrigazioni, lavorazioni agricole e consumi energetici.
L’ondata di caldo accelera infatti la necessità di irrigare ortaggi, vigneti, frutteti e colture cerealicole proprio mentre il prezzo del gasolio agricolo continua a pesare sui bilanci delle imprese agricole. Secondo Coldiretti Puglia, il caro carburanti incide direttamente sulle irrigazioni, sulle lavorazioni nei campi, sulla gestione delle serre e sul funzionamento quotidiano delle aziende agricole.
A complicare ulteriormente la situazione c’è anche l’aumento del costo dei fertilizzanti, con rincari che stanno mettendo in difficoltà le imprese agricole pugliesi. Coldiretti denuncia aumenti fino all’85% per l’urea, fertilizzante fondamentale per molte colture, mentre il nitrato ammonico è aumentato del 38%.
Una situazione aggravata dalle tensioni internazionali e dall’aumento dei costi energetici, con effetti diretti sui prezzi delle materie prime utilizzate in agricoltura – dice Coldiretti Puglia – con gli aumenti dei costi di produzione che possono arrivare fino al 45%, colpendo soprattutto le aziende più esposte sul fronte delle lavorazioni meccanizzate e dell’irrigazione.
Particolarmente colpite in questa fase sono le colture orticole, i vigneti, i frutteti e il pomodoro da industria, con l’aumento delle temperature che rischia di incidere ulteriormente sui costi di gestione e sulle produzioni. Per Coldiretti Puglia servono interventi urgenti per sostenere le imprese agricole contro gli effetti del clima impazzito e dell’aumento incontrollato dei costi di produzione, a partire dal contenimento del prezzo del gasolio agricolo, dal sostegno ai fertilizzanti e dagli investimenti in sistemi irrigui più efficienti e sostenibili.


