
I club fondatori
Le 12 società fondatrici sono: Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid in Spagna, Juventus, Milan e Inter, e sei club inglesi. In aggiunta al Manchester United, ci sarebbero il Manchester City, il Liverpool, l’Arsenal, il Chelsea e il Tottenham.
Chi ha declinato l’invito
Il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund, nonostante l’invito a partecipare, hanno declinato l’invito e lo stesso ha fatto il Paris Saint Germain, anche perché il suo presidente Nasser al Khelaifi da un lato siede nel board della Uefa e dall’altro è a capo della beIN Media Group, broadcaster che versa milioni di dollari per i diritti tv della Champions League
Il format
Il format, così com’è stato illustrato nel comunicato dei 12 che fonda la nuova Superleague, è il seguente:
1. 20 club partecipanti di cui 15 club fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti.
2. Partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club.
3. Inizio ad agosto, con i club suddivisi in due gironi da dieci squadre, che giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime tre classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida andata e ritorno per i due restanti posti disponibili per i quarti di finale.
4. Il formato a eliminazione diretta, giocato sia in casa che in trasferta, verrà utilizzato per raggiungere la finale a gara secca che sarà disputata alla fine di maggio in uno stadio neutrale.


