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Basta: “La Marca insegue i bandi per Borgo Mezzanone, perché non farlo anche per la Frazione Montagna?”

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Basta: “La Marca insegue i bandi per Borgo Mezzanone, perché non farlo anche per la Frazione Montagna?”

Comunità Energetica a Borgo Mezzanone: La Marca insegue i bandi. Spot elettorale o progetto concreto? Perché non fare progetto per Frazione Montagna considerati i numerosi insediame ti produttivi!

​Prendiamo atto dell’ennesima delibera di Giunta con cui l’Amministrazione La Marca riscopre improvvisamente le periferie e la transizione ecologica.

Candidare Borgo Mezzanone all’avviso pubblico della Regione Puglia per la nascita di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un’operazione che sulla carta si presenta benissimo, ma che nella realtà rischia di rivelarsi il solito specchietto per le allodole, un “compitino” burocratico svolto di fretta a pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno.

​Come forza politica di opposizione, non possiamo non sollevare forti perplessità su tre aspetti fondamentali che dimostrano la superficialità di questo provvedimento:

– ​Individuare Borgo Mezzanone come “area pilota” per il contrasto alla povertà energetica e per l’inclusione sociale dimostra una preoccupante distanza dalla realtà da parte del Sindaco La Marca e dell’Assessora Valentino.

Quella frazione vive da anni in condizioni di cronico isolamento, carenza di servizi primari, emergenza abitativa e tensioni sociali ben note a livello nazionale. Pensare di risolvere o mitigare queste piaghe strutturali calandovi dall’alto una Comunità Energetica, senza un piano di rigenerazione urbana globale e senza aver prima garantito la legalità e la dignità quotidiana dei residenti, è pura retorica.

– ​La Regione Puglia mette a disposizione solo 2,5 milioni di euro per tutta la regione, e solo per gli “studi preliminari e la costituzione dei soggetti giuridici”. Stiamo parlando, pertanto, di finanziare carte, progetti di fattibilità e consulenze. Dov’è il piano dell’Amministrazione comunale per la reale installazione dei pannelli e delle infrastrutture? Quali sono i tetti pubblici o le aree comunali bonificate a Borgo Mezzanone pronte a ospitare questi impianti? Il rischio concreto è che, anche in caso di finanziamento, ci si fermi allo studio di fattibilità, lasciando i cittadini con un pugno di mosche e zero kilowattora risparmiati in bolletta.

– ​Una Comunità Energetica, per definizione, nasce dal basso: ha bisogno del coinvolgimento attivo di cittadini, commercianti, imprese locali e terzo settore. La Giunta ha approvato l’atto d’indirizzo blindata nelle stanze del Palazzo, nominando il Responsabile Unico del Progetto a venti giorni dalla scadenza del bando.

Quando pensa l’Amministrazione La Marca di ascoltare la comunità di Borgo Mezzanone? Quando si aprirà un dibattito pubblico e trasparente con i residenti della frazione, invece di delegare tutto all’ennesimo accordo dell’ultimo minuto con qualche ente del terzo settore amico?

​La transizione ecologica si fa con la programmazione, non rincorrendo i finanziamenti regionali all’ultimo minuto per poter pubblicare un titolo trionfalistico sui giornali.

Chiediamo al Sindaco La Marca di venire in Consiglio Comunale a spiegare quale sia la reale visione strategica per Borgo Mezzanone.

​I cittadini della frazione e di tutta Manfredonia non hanno bisogno di laboratori teorici di sostenibilità: hanno bisogno di risposte concrete, sicurezza, lavoro e bollette più leggere oggi, non nel 2050. Vigileremo con rigore affinché questa delibera non si trasformi nell’ennesimo spot utile solo a finanziare studi e scartoffie.

P.s.: Sindaco La Marca, come mai non si è presa in considerazione un’altra frazione di Manfredonia, laboriosa e produttiva ” Frazione Montagna”!?

Una realtà vera, vissuta, pulita, composta da gente che lavora e produce! Non poche le attività produttive locali , perché non studiare il progetto per una realtà di questo tipo e pensare sempre e solo a Borgo Mezzanone!

Michelangelo Basta – Forza Manfredonia

tenuta santa lucia