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Balneari, Tasso presente con Rotice: “Difendere i diritti degli operatori” – Il video

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Non si può cancellare con una norma anni di lavoro, anni di investimenti, il valore di un’azienda, il sostegno di tanti lavoratori.

Se si rende necessario un riordino del settore balneare, si deve partire da una ricognizione delle aziende esistenti, dal loro valore, dalla qualità degli investimenti e del servizio offerto.

E’ innegabile la priorità di chi su questa attività ha fondato il proprio progetto di vita, per sé, per la propria famiglia e per i dipendenti.

Bisogna legiferare con equità, affinché le norme siano giuste e non punitive, considerando la storicità delle aziende balneari.

Oggi sul palco c’era un consenso trasversale a sostegno di questa categoria.

Speriamo che tutto ciò si traduca in appoggio anche in Parlamento.

Sottolineo la presenza del Sindaco di Manfredonia, Gianni Rotice, e dell’assessore al bilancio, Antonella Lauriola, con la delegazione dei balneari di Manfredonia.

Piazza stracolma di operatori provenienti da ogni parte d’Italia.

ON. TASSO: SALVAGUARDARE GLI OPERATORI BALNEARI SIGNIFICA DIFENDERE UNA PARTE DELL’ECONOMIA DEL MARE, RICCHEZZA DEL TERRITORIO E DEL PAESE.
“Oggi su questo palco ho visto tanti colleghi che, trasversalmente, hanno espresso sostegno alle ragioni degli operatori balneari. E, quindi, io vi chiedo che problema c’è? Di cosa vi preoccupate? Se tutti qui si sono dichiarati d’accordo con le vostre istanze”.
Così, in un passaggio “ironico” del suo intervento in Piazza Santi Apostoli a Roma, l’On. Antonio Tasso (Vice Presidente del Gruppo Misto) avanza il sospetto che, forse, le dichiarazioni di supporto verso il settore balneare potrebbero “non tradursi” in voti favorevoli nelle due camere del Parlamento.
“Le riforme del settore – continua il deputato sipontino – debbono essere eque e tener conto della storicità delle concessioni, il valore dell’azienda, la qualità degli investimenti, la professionalità degli operatori, che dovranno avere una posizione di vantaggio nell’ottenimento delle concessioni. Io ho sempre auspicato, prima di qualunque decisione normativa, il confronto con le associazioni di settore – esperti della materia e depositari di criticità ed anche possibili soluzioni – ma, nella stesura definitiva dell’emendamento proposto al Senato riferita alla “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021”, non è stato recepito nulla di quanto richiesto con insistenza dal comparto balneare per aprire un percorso riformatore. L’aver eliminato il valore aziendale di impresa tra i criteri delle future procedure di assegnazione e di indennizzo delle concessioni balneari è un danno per tutte le imprese del nostro Paese, che in questi anni hanno dato qualificati servizi ai turisti, contribuendo a rendere attrattiva l’offerta turistica balneare che l’Italia riesce ad offrire. Il valore aziendale non è un privilegio, ma il giusto riconoscimento che merita chi ha fatto investimenti e deve essere tutelato anche con indennizzi, come avviene peraltro per altre attività economiche”.
I prossimi passaggi saranno nelle commissioni del Senato, assemblea a Palazzo Madama, commissioni alla Camera dei Deputati e assemblea a Montecitorio.

tenuta santa lucia